13/05/2026
Porta Maggiore e via Giolitti restano temi aperti, ineludibili se vogliamo fare un vero salto di qualità nel sistema dei trasporti e nella valorizzazione del loro grande patrimonio.
Continuiamo a parlarne domani, alle 18.30 su questa pagina assieme ai docenti Luca Reale e Manuela Raitano della facoltà di architettura di Sapienza.
Non mancate.
P.S. Da oggi è nuovamente fruibile il sito www.metroviaroma.it che, per problemi tecnici, è risultato inaccessibile per alcune settimane. Ci scusiamo per il disguido e ringraziamo per le segnalazioni che ci avete fornito.
05/05/2026
Malgrado la nuova tranvia prevista, il tema di Porta Maggiore e di via Giolitti resterà attuale, perché strategico per i trasporti romani e per la rigenerazione del quartiere.
Ne parliamo con due professori della facoltà di Architettura di Sapienza, che hanno provato a immaginare un nuovo Esquilino, a partire anche dal nostro sistema della mobilità.
Seguiteci in diretta Fb.
12/04/2026
10 ANNI DI METROVIA: È L’ORA DI COGLIERE L’OPPORTUNITA’
Abbiamo lanciato il nostro progetto 10 anni fa. Ma mai come oggi il piano di Metrovia si rivela urgente e attuale: utilizzare il patrimonio ferroviario esistente per moltiplicare le linee metropolitane e costruire, in tempi relativamente brevi e a costi unitari assai contenuti, una rete urbana su ferro molto più articolata, per Roma e il suo intorno.
Quando iniziammo a parlarne il movente era chiaro: offrire una risposta al traffico auto e favorire il "green deal". Ma ci ascoltarono in pochi. All'epoca prevalse lo scetticismo verso una novità che, a una prima lettura superficiale, molti operatori del settore sottovalutarono come troppo "facile" e poco credibile.
Così Roma ha finito per costruire il suo PUMS prendendo sì qualche elemento dal carnet di Metrovia (i treni monopiano ad incarrozzamento alto, poche delle tante nuove fermate proposte), ma tralasciandone il cuore. Ignorando di fatto il grande potenziale di una rete ferroviaria adattabile anche al trasporto prettamente urbano.
Oggi la crisi e la dipendenza energetica a cui l’Europa e l'Italia sono costrette, impongono la ricerca di come limitare i consumi di carburante e ottimizzare le risorse. Invitano insomma a riprendere in mano questo percorso risolutivo.
Se prima eravamo soli e un po' incompresi, oggi invece in tanti parlano di "metropolitane di superficie", "metropolitane ferroviarie", di "rivoluzione del ferro". Attingendo proprio al nostro bagaglio, rilanciando perfino i nostri slogan.
Lo stesso sindaco Gualtieri, che conosce bene Metrovia, ha più volte manifestato l'intenzione di utilizzare le ferrovie per una linea circolare urbana e per integrare l'attuale sistema di trasporto pubblico con la rete ferroviaria. Proposito che abbiamo sempre applaudito e sostenuto con entusiasmo.
Dunque vogliamo ancora una volta portare Metrovia all'attenzione del pubblico, e in particolare all’attenzione della politica chiamata a decidere e a fare.
Metrovia ha un piano già pronto per ricavare 6 linee metropolitane aggiuntive sulle ferrovie, capaci di moltiplicare le fermate e i nodi di scambio, integrandoli alla rete esistente. Offrendo al contempo grandi vantaggi anche alla rete dei treni regionali.
Non stiamo quindi parlando di treni regionali adattati alla città. Né di fermate sp***e nel nulla che non risolvono la mobilità dei residenti e dei city user. Parliamo invece di servizi identici alle metropolitane ipogee, ma in superficie, e a una frazione del costo. E poi di servizi regionali e suburbani più connessi, veloci e attrattivi, per la regione e per l’area metropolitana. E infine di tante nuove stazioni capaci di ricucire la città, di servire nuovi attrattori, di creare importanti occasioni di riqualificazione urbana, di offrire un trasporto veloce su ferro più capillare e per molti utenti nuovi.
Metrovia è al momento l'unico piano davvero realistico, perché è pensato per funzionare coi progetti messi in campo da RFI (chiusura dell'anello a Val d’Ala, piano regolatore della stazione Tuscolana, quadruplicamento per Fiumicino e tra Ciampino e Capannelle, nuova stazione di Guidonia Collefiorito etc.).
Con il vantaggio di potersi realizzare per gradi: una o due linee pilota (Metrovie M5 e suburbana S2 per Guidonia; M9 e M9Express per Ostia), che potrebbero essere pronte in quattro anni, come volano per tutte le altre.
Un sistema flessibile, che ha dimostrato di avere ampi margini di adattamento alle variazioni intercorse nella pianificazione ufficiale di RFI e di Roma Capitale. Un sistema tecnicamente concreto, perché il sistema ad alta capacità ferroviaria ERTMS viene oggi implementato nel nodo ferroviario di Roma.
Mai come adesso ci aspettiamo un segnale concreto dall'opinione pubblica e dalla politica.
Abbiamo un'idea chiara su come partire, sul percorso da fare e su dove arrivare. Con un piano operativo su cui poter mettere la testa per cominciare a discutere.
L'amministrazione Gualtieri ha avuto il merito, in questa prima consiliatura, di avviare un consistente numero di lavori, portando a termine i complessi iter dei progetti approvati. Non siamo convinti sulla qualità e sull’efficacia di tutto ciò che è stato messo in campo, ma si tratta comunque di un innegabile segnale di ripresa, dopo due decenni di stasi.
Ora che finalmente i cantieri procedono, si può riaprire una nuova fase pianificatoria che recuperi le occasioni p***e per strada. L’amministrazione ha già iniziato proponendo nuovi prolungamenti della metropolitana, come l’estensione della Metro B a Setteville, che sposa una nostra proposta. La revisione del PUMS, che necessita di un tagliando di manutenzione e aggiornamento, è il primo passo. Noi siamo pronti.
Roberto Gualtieri Eugenio Patané Giovanni Zannola Giovanni Caudo Walter Tocci Fabrizio Ghera Roma Ricerca Roma Roma Mobilità Comitato Parco LineaRE Associazione • Salvaiciclisti • Roma Legambiente Lazio Maurizia Cicconi Flavia De Gregorio Alessio D'Amato Giorgio Benigni