Maiali selvatici
nome scientifico: Sus scrofa
I suini selvatici comprendono sia i suini domestici (privi di marchi auricolari), che sono sfuggiti alla cattività, sia i cinghiali. I maiali selvatici si trovano comunemente nelle zone pedemontane e fluviali. Prediligono le aree di f***a boscaglia. Durante i periodi di caldo, "sguazzano" nell'acqua o nel terreno umido.
Danno
I maiali selvatici si nutrono di insetti e radici. Questo comportamento può disturbare anche l'agrumeto.
I maiali creano danni cercando nel terreno umido durante la stagione calda. Possono interrompere la distribuzione dell'acqua di irrigazione.
Se un maiale rimane impigliato in un'attrezzatura di irrigazione flessibile, lo tirerà fuori.
I maiali possono mangiare i frutti più bassi.
I suini selvatici possono contribuire alla contaminazione microbiologica dei frutti.
Gestione
I maiali selvatici, nelle aree protette, ricadono sotto la giurisdizione dell'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente. I maiali possono essere catturati o uccisi, ma questa attività richiede un permesso (https://terra.regione.sicilia.it/cinghiali-570.../).
Controllo colturale
La recinzione può essere efficace ma è costosa.
Repellenti
Non ci sono sostanze tossiche attualmente registrate per l'uso sui maiali selvatici e non ci sono repellenti efficaci noti.
Riccardo Agostino Tumminelli
dottore di ricerca in gestione fitosanitaria, divulgatore agricolo e agronomo divulgazione
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdnG9pOH4jKhv_UrI4jQWZD11wfwpLe3JsuW1VnTB3qYhoE7A/viewform?usp=dialog
si tratta di un questionario da mandare in forma anonima per il Mal secco
04/06/2026
CONDIZIONI METEOROLOGICHE AVVERSE
La siccità è una delle preoccupazioni più importanti. I terreni secchi riducono il movimento di nutrienti come azoto, potassio, calcio e magnesio verso le radici. Gli alberi sottoposti a stress da siccità riducono anche la fotosintesi, limitando la loro capacità di utilizzare efficacemente i nutrienti. D'altra parte, piogge eccessive possono sottrarre nitrati dalla zona radicale. Lo stress termico crea ulteriori problemi. Temperature del suolo superiori a 35 °C possono ridurre la crescita delle radici e danneggiare la capacità dell'albero di assorbire i nutrienti. Le alte temperature aumentano anche il rischio di problemi di qualità, tra cui un contenuto di succo inferiore, una riduzione degli zuccheri e uno sviluppo del sapore scarso.
REGOLARE I PROGRAMMI DI FERTILIZZANTE
nutrienti come potassio, calcio e magnesio diventano ancora più importanti perché aiutano gli alberi a tollerare il calore, la siccità e lo stress salino.
SALUTE DEL SUOLO
Mantenere terreni sani sta diventando sempre più importante. Pratiche come l'aggiunta di gesso agricolo, materia organica (l'uso di compost, digestato), colture di copertura e microbi benefici del suolo possono migliorare la disponibilità di nutrienti e la capacità di trattenere l'acqua.
28/05/2026
🟡🍋 Sicilia: il virus CYVCV negli agrumi è difficile da eradicare. Serve massima attenzione
La recente conferma del Citrus Yellow Vein Clearing Virus (CYVCV) in Spagna, dopo i casi già rilevati in Italia (Campania e Lazio), indica che questo patogeno emergente si sta diffondendo rapidamente nel Mediterraneo.
Le colture più sensibili sono limone, lime e arancio amaro.
🔶 Perché è un rischio anche per la Sicilia:
• il virus si trasmette facilmente tramite afidi, mosche bianche e attrezzi contaminati
• gli isolati italiani e spagnoli sono geneticamente molto simili, segno di movimenti recenti di materiale vegetale
• una volta insediato, l’eradicazione è molto difficile
• i vivai europei stanno già rafforzando controlli e RT‑PCR su tutti i lotti
🔶 Cosa è fondamentale fare ora:
• mantenere alta la biosicurezza nei vivai e negli agrumeti
• disinfettare attrezzi e attrezzature durante potature e innesti
• monitorare sintomi sospetti (clorosi nervale gialla)
• utilizzare solo materiale certificato e tracciabile
• segnalare tempestivamente eventuali anomalie
🔶 Messaggio chiave:
CYVCV non è aggressivo come HLB, ma la sua facilità di diffusione lo rende un rischio reale per il patrimonio agrumicolo siciliano.
La prevenzione è l’unica strategia efficace.
18/05/2026
arancio Tarocco Meli in gestione convenzionale
E' iniziato il secondo momento migliore dell'anno per rilascio aumentativo, posizionamento degli erogatori per la confusione sessuale e primo posizionamento di trattamento preferibilmente a base di oli paraffinici, finirà a fine maggio metà giugno: catture al di sopra di dieci adulti svernanti di cocciniglia rossa in totale sono da considerare a rischio
Le coccinelle sono scese dall'Etna. Passano l'inverno sotto la neve per poi ritornare quando troveranno gli afidi sulla nuova vegetazione 🟢 Nemici naturali: l’esercito silenzioso che difende gli agrumi
Con l’arrivo della primavera, gli agrumeti iniziano a emettere nuovi germogli e, come sempre, compaiono anche i parassiti: minatrice fogliare degli agrumi (CLM), afidi, acari, cocciniglie, tripidi e curculionidi.
Ma non arrivano solo loro… arrivano anche i nemici naturali, che rappresentano la nostra prima linea di difesa.
🕷️ Predatori
Crisopidi, acari fitoseidi, sirfidi, ragni e cimici assassine lavorano senza sosta.
Si nutrono di afidi, minatrici fogliari, acari e altri parassiti.
In Italia, i ricercatori hanno individuato:
3 specie di crisopidi
29 specie di acari fitoseidi
Tutti molto utili per mantenere bassi i livelli dei fitofagi.
🐝 Parassitoidi
Piccole vespe che attaccano uova, neanidi o larve dei parassiti.
I più noti?
Parassitoidi di CLM, cocciniglie e aleurodidi sono presenti anche sotto strutture protette.
🍄 Funghi entomopatogeni
Anche i funghi contribuiscono al controllo biologico
⚠️ Attenzione agli insetticidi
L’efficacia di questi organismi utili dipende molto da:
quali prodotti si utilizzano
quando si applicano
Un trattamento errato può rompere l’equilibrio e danneggiare più “buoni” che “cattivi”.
🌿 La difesa integrata funziona quando natura e tecnica lavorano insieme.
Sostenere i nemici naturali significa avere agrumeti più sani, stabili e sostenibili.
17/04/2026
🌱 Ammendanti organici (a.o.) negli agrumeti: benefici reali, misurabili e duraturi
Le prove condotte mostrano risultati molto chiari: l’uso di ammendanti organici, in particolare il compost, rappresenta un investimento che ripaga nel tempo.
📈 Ritorno economico elevato
In alcuni siti, come Loxton North, ogni dollaro investito nell’applicazione di 40 m³/ha di compost ha generato circa 5 dollari di ritorno. In generale, i benefici economici osservati variano tra 1,90 e 5,38 dollari per dollaro investito.
“Per ogni dollaro investito… è stato realizzato un ritorno di circa 5 dollari.” (dal documento)
🍊 Aumento della produzione
Gli agrumeti trattati con compost hanno registrato rese significativamente superiori rispetto ai controlli, con più frutti per ettaro e maggiore qualità commerciale.
💧 Uso più efficiente delle risorse
Il compost migliora la struttura del suolo, aumentando l’efficienza nell’uso di acqua e nutrienti. Questo si traduce in minori costi di irrigazione e fertilizzazione e in una gestione più sostenibile.
🌍 Benefici che durano nel tempo
Gli effetti positivi non si esauriscono nel breve periodo: i miglioramenti nella salute del suolo e nella qualità dei frutti possono proseguire per almeno cinque anni, anche con applicazioni successive a dosi ridotte.
💡 Un investimento strategico
Le analisi costi-benefici confermano che gli ammendanti organici sono una scelta economicamente vantaggiosa e agronomicamente solida, soprattutto in un contesto in cui qualità, sostenibilità e redditività devono procedere insieme.(foto: terreni argillosi necessitano di a.o. per aumentare l'ossigeno a disposizione delle radici)
16/04/2026
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Ubicazione
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Indirizzo
Via Sclafani, 32
Acireale
95024
Orario di apertura
| Lunedì | 09:00 - 13:00 |
| Martedì | 09:00 - 13:00 |
| Mercoledì | 09:00 - 13:00 |
| 16:00 - 18:00 | |
| Giovedì | 09:00 - 13:00 |
| Venerdì | 09:00 - 13:00 |
