23/06/2026
Il comune di Acquapendente dice NO ad un aiuto per i cittadini debitori
Perché il Comune di Acquapendente non ha aderito alla Rottamazione Quinquies dei tributi locali?
La legge dava ai Comuni la possibilità di approvare questa misura entro il 30 aprile 2026, portando la proposta in Consiglio Comunale. Molti Comuni lo hanno fatto. Acquapendente no.
Eppure sarebbe stata un'opportunità importante per tanti cittadini.
Con la Rottamazione Quinquies, chi aveva debiti verso il Comune avrebbe potuto mettersi in regola pagando il dovuto senza sanzioni e senza interessi, con la possibilità di rateizzare l'importo nel tempo.
Facciamo un esempio semplice.
Se una persona si trovasse a dover pagare 500 euro tra imposta, sanzioni e interessi, grazie alla rottamazione potrebbe pagare una cifra molto più bassa, eliminando le maggiorazioni accumulate negli anni. E non solo: avrebbe anche la possibilità di dilazionare il pagamento in più rate.
Un aiuto concreto per chi vuole pagare ma si trova in difficoltà economica.
Ma questa misura non avrebbe favorito soltanto i cittadini.
Parlando con alcuni amministratori che hanno aderito, ci è stato spiegato che molte persone stanno cogliendo questa opportunità per regolarizzare la propria posizione. Persone che probabilmente non avrebbero mai pagato l'importo completo richiesto oggi stanno invece rientrando dei propri debiti.
In altre parole: il cittadino paga meno, ma il Comune incassa somme che forse non avrebbe mai recuperato.
Per questo ci chiediamo perché Acquapendente abbia deciso di non cogliere questa opportunità.
In un periodo in cui tante famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese, dare una possibilità in più a chi vuole mettersi in regola sarebbe stato un gesto di buon senso.
Il termine per aderire era il 30 aprile.
Quel termine è passato.
E i cittadini di Acquapendente non potranno beneficiare di questa opportunità.
I consiglieri
Federica Friggi e Domitilla Agostini
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18/06/2026
🔴 Se potessi cambiare UNA SOLA COSA di Acquapendente, quale sarebbe?
Più servizi? Più sicurezza? Più attenzione alle frazioni? Maggiore cura del centro storico? Più opportunità per i giovani?
Spesso ci lamentiamo tra amici o sui social, ma raramente abbiamo l'occasione di far arrivare davvero la nostra voce.
Per questo abbiamo preparato un questionario dedicato ad Acquapendente: pochi minuti per dirci cosa funziona, cosa non funziona e quali dovrebbero essere le priorità per il futuro del nostro paese.
📝 Compilalo qui:
https://forms.gle/2j5q4kE3s7ao6yys8
E adesso una domanda per tutti:
👇 Qual è il problema più urgente che dovrebbe essere affrontato ad Acquapendente?
Confrontiamoci in modo costruttivo e facciamo emergere le idee migliori per il nostro territorio.
Federica Friggi e Domitilla Agostini
13/06/2026
La festa di Sant'Antonio da Padova è uno dei momenti più belli e sentiti per la nostra comunità. È una tradizione che unisce fede, storia e senso di appartenenza, ricordandoci quanto siano importanti le nostre radici.
Vedere ogni anno tanti cittadini partecipare alla processione dei ceri è il segno di una comunità viva, che custodisce con orgoglio la propria identità.
Come consigliere comunali, siamo felici di condividere questo momento insieme agli aquesiani e di continuare a sostenere tutto ciò che valorizza Acquapendente, la sua storia e le sue tradizioni.
Federica Friggi e Domitilla Agostini
04/06/2026
TEMPI DI ATTESA… 1 MESE DA REGOLAMENTO vs 3 ANNI CON L' ATTUALE AMMINISTRAZIONE | Questi i tempi di attesa per ricevere risposta alle nostre interrogazioni.
30 GIORNI. Questo è il tempo entro il quale il regolamento comunale prevede che il Sindaco e l’amministrazione rispondano alle interrogazioni dei consiglieri comunali.
Non 1 anno.
Non 2 anni.
Non oltre 3 anni.
Eppure è ciò che è accaduto.
In questi anni, come consigliere di minoranza del gruppo “Insieme per cambiare”, abbiamo presentato interrogazioni e richieste ufficiali riguardanti:
- sicurezza;
- manutenzioni;
- giardini pubblici;
- strade;
- cultura;
- Cinema Olympia;
- patrimonio pubblico.
Temi che riguardano la vita quotidiana di tutti i cittadini.
Molte risposte non sono arrivate nei tempi previsti.
Alcune sono arrivate dopo mesi.
Altre dopo anni.
Altre ancora non sono mai arrivate.
Musei, Cinema e strutture culturali
03/09/2025
Nessuna risposta ricevuta
Totem “Sentiero dei Briganti”
17/02/2023
11/05/2026
Oltre 3 anni
Pavimentazione Via Marconi
02/08/2024
11/05/2026
Circa 21 mesi
Giardini pubblici centro storico
14/08/2024
20/05/2026
Circa 21 mesi
Cinema Olympia – richiesta atti e riapertura
11/10/2024
20/05/2026
Circa 19 mesi
Giardini e sicurezza
17/02/2025
20/05/2026
Circa 15 mesi
Cinema Olympia – chiusura e gestione
08/05/2025
20/05/2026
Circa 12 mesi
Accesso atti sicurezza Via Cassia
23/02/2026
11/05/2026
Circa 3 mesi
Piano superiore Cinema Olympia
20/11/2023
09/01/2024
Circa 50 giorni
Non stiamo parlando di polemiche politiche.
Stiamo parlando di rispetto delle regole, trasparenza e rispetto dei cittadini.
Perché quando un’amministrazione impiega mesi o anni per rispondere a interrogazioni ufficiali su problemi concreti della città, il problema non riguarda più soltanto la minoranza.
Riguarda tutti.
Federica Friggi e Domitilla Agostini
Consigliere comunali di minoranza
Gruppo “Insieme per cambiare”
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18/05/2026
Ci sono giorni in cui essere aquesiani riempie il cuore di orgoglio, e la Festa dei Pugnaloni è senza dubbio uno di quelli.
Vedere persone di ogni età lavorare insieme, con passione e dedizione, per rendere tutto perfetto è qualcosa di unico e straordinario. È in momenti come questi che si percepisce davvero la forza della nostra comunità, capace di custodire e tramandare nel tempo le proprie radici, le tradizioni e l’identità di un intero paese.
Un grazie sincero va a tutti coloro che, ogni anno, ci fanno rivivere la magia di questa festa e ci riportano alle nostre origini.
Un ringraziamento speciale desideriamo rivolgerlo al Signore di Mezzomaggio, Jacopo Nardini, che ha interpretato con grande impegno e sensibilità il ruolo assegnato, alla sua famiglia e a tutti gli organizzatori della festa.
Grazie a tutti i gruppi dei Pugnaloni per il lavoro, la passione e il sacrificio che mettono nella realizzazione delle opere. Grazie all’associazione Pro Loco per l’enorme impegno e per il prezioso lavoro svolto.
Un sentito ringraziamento va anche alla Parrocchia, alla Banda, al Corteo Storico e agli Sbandieratori Madonna del Fiore, che con la loro presenza, il loro entusiasmo e il loro impegno contribuiscono ogni anno a rendere questa festa ancora più emozionante e autentica.
E soprattutto grazie a tutti gli aquesiani, perché continuano a mantenere viva, nel cuore e nell’anima, una festa che rappresenta la nostra storia, la nostra cultura e la nostra identità.
Evviva la Madonna del Fiore!
Evviva i Pugnaloni!
Evviva Acquapendente!
Un abbraccio,
Le consigliere
Federica e Domitilla
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13/05/2026
Viterbo e Tuscia candidati a Capitale Europea della Cultura 2033 ma... Acquapendente non sostiene la candidatura. Un’altra occasione persa!
Abbiamo letto questo articolo di Finestre sull’Arte 👉 https://www.finestresullarte.info/attualita/viterbo-punta-alla-capitale-europea-della-cultura-2033-con-sostegno-di-51-comuni
E una domanda nasce spontanea: perché tra i 51 comuni che sostengono la candidatura di Viterbo a Capitale Europea della Cultura 2033 non c’è Acquapendente?
Parliamo di un’opportunità importante per tutto il territorio provinciale. Un progetto che può portare visibilità, turismo, cultura e nuove occasioni di valorizzazione anche al nostro comune.
La cosa più assurda è che aderire era semplicissimo: bastava portare in Consiglio Comunale un punto all’ordine del giorno per sostenere ufficialmente la candidatura di Viterbo e votarlo. Nessun percorso complicato, nessun grande investimento. Solo una scelta politica e amministrativa di buonsenso.
Su 60 comuni della provincia, ben 51 sono riusciti a farlo. Acquapendente invece è tra i 9 comuni che non hanno sostenuto questa iniziativa. E sinceramente facciamo fatica a capirne il motivo.
Questa vicenda si aggiunge alle tante criticità di cui abbiamo parlato in questi giorni e rappresenta un’altra prova delle gravi mancanze organizzative e strategiche di questa amministrazione.
Qui non si tratta di fare polemica fine a sé stessa. Si tratta di capire che perdere occasioni come questa significa perdere possibilità di crescita per Acquapendente. Significa scegliere di restare fuori da un percorso che potrebbe portare valore e attenzione a tutto il territorio.
Noi crediamo che Acquapendente debba essere protagonista, non spettatrice.
Federica Friggi
Domitilla Agostini
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12/05/2026
Il Comune promette milioni di opere pubbliche, ma i lavori dove sono?
Se un normale cittadino di Acquapendente ha letto l’articolo pubblicato dal giornale online “Occhio Viterbese” il 13 gennaio 2026 (https://www.occhioviterbese.it/approvato-il-piano-triennale-dei-lavori-pubblici-2026-2028-del-comune-di-acquapendente/) dal titolo "Approvato il Piano Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028 del Comune di Acquapendente", è naturale che abbia pensato che quei lavori sarebbero davvero partiti nel 2026.
Nell’articolo venivano elencate opere importanti, con cifre precise, per un totale di oltre 6 milioni e 700 mila euro solo per il 2026. Tra queste: il rifacimento della pavimentazione di Via Marconi e la copertura delle gradinate dello stadio.
Molti cittadini possono quindi essersi sentiti fiduciosi e ottimisti.
Ma noi avevamo il sospetto che ci fosse molta propaganda e pochi fatti concreti. Per questo abbiamo inviato una richiesta di chiarimenti al Comune.
Infatti, perché un’opera pubblica venga davvero realizzata, non basta inserirla in un elenco: bisogna avviare le gare, assegnare i lavori a un’impresa e consegnare ufficialmente il cantiere.
Abbiamo quindi chiesto all’Amministrazione Comunale quanti di questi interventi avessero già procedure di assegnazione o lavori realmente avviati.
La risposta ricevuta oggi, 11 maggio 2026, firmata dalla Sindaca Terrosi, è stata molto chiara:
“Alla data odierna non sono in corso procedure di assegnazione o procedure di consegna lavori.”
In pratica, a metà del 2026, nessuno degli interventi previsti risulta ancora avviato.
Per questo riteniamo molto difficile che i lavori annunciati per oltre 6,7 milioni di euro vengano realizzati entro quest’anno.
E non è la prima volta che succede. Basta pensare alla copertura delle gradinate dello stadio “Dario Dante Vitali” o al rifacimento della pavimentazione di Via Marconi: opere che erano già presenti nel Piano Triennale dei Lavori Pubblici 2021-2023. Sono passati anni, ma quei lavori non si sono ancora visti.
Le promesse e la propaganda durano poco. I fatti, invece, sono un’altra cosa.
Le consigliere
Federica Friggi e Domitilla Agostini
10/05/2026
*Un’amministrazione senza programmazione che non rispetta la legge*
Ad Acquapendente sta accadendo qualcosa di molto grave.
Entro il 30 aprile 2026 il Consiglio comunale avrebbe dovuto approvare il rendiconto relativo all’anno precedente, cioè il documento che serve a spiegare come vengono spesi i soldi pubblici e qual è la reale situazione economica del Comune.
Ma questo non è avvenuto.
E la cosa ancora più preoccupante è che non si tratta di un episodio isolato.
Sembra ormai una consuetudine consolidata.
Anche negli anni passati abbiamo più volte sollevato in Consiglio comunale questa grave inadempienza, evidenziando ritardi e mancanze che continuano a ripetersi nel silenzio generale.
E la cosa più preoccupante è la leggerezza con cui tutto questo viene trattato.
Perché qui non si parla di una semplice dimenticanza burocratica, ma dell’ennesima dimostrazione di un’amministrazione senza programmazione, senza organizzazione e senza una visione seria di governo del paese.
Quando non si rispettano nemmeno scadenze fondamentali previste dalla legge, significa che manca il controllo della macchina comunale.
E quando manca il controllo, a pagarne le conseguenze sono sempre i cittadini.
Molti si arrabbiano, giustamente, per l’erba alta o per le buche nelle strade.
Ma il problema qui è ancora più profondo.
Perché quando un’amministrazione gestisce con superficialità perfino documenti fondamentali come il rendiconto, significa che manca programmazione anche sulle questioni più importanti per il futuro del paese.
Mentre si continua a fare propaganda sulle piccole cose, la realtà è che questioni enormi vengono affrontate con superficialità.
Senza trasparenza sui conti pubblici, infatti, i cittadini non possono sapere davvero:
• come vengono spesi i loro soldi;
• quali servizi rischiano tagli;
• quali problemi economici potrebbero emergere nei prossimi mesi;
• quali decisioni vengono prese senza un vero confronto.
Di fatto viene impedito anche ai consiglieri comunali di esercitare pienamente il proprio ruolo di controllo.
E questo è gravissimo.
Un Comune non si amministra vivendo alla giornata.
Servono competenza, programmazione e rispetto delle regole.
Noi continueremo a chiedere chiarezza e trasparenza.
Perché Acquapendente merita un’amministrazione seria, non approssimazione e ritardi continui.
Federica Friggi
Domitilla Agostini