18/06/2026
ADRANO: SI FESTEGGIA LO SPORT MENTRE LO SPORT SCOMPARE
Nel mese della Festa dello Sport non possiamo non pensare alla distruzione sistematica di tutte le strutture sportive di Adrano, lasciate volutamente soccombere. Le risorse del PNRR che sono cadute dal cielo potevano essere utilizzate per sistemare lo Stadio dell'Etna, il Duca di Misterbianco (con i soldi spesi per la pavimentazione si poteva dotare il campo di erba sintetica), la tensostruttura della Villa Comunale. Invece nulla, neanche un centesimo. Per la Festa dello Sport, invece, 90.000 euro.
Qualcuno dirà però che questa scelta della Festa crea simpatie elettorali e così rinunciamo ad avere strutture dove fare crescere i nostri ragazzi in un ambiente sano e accessibile per tutti.
C'è un altro aspetto che caratterizza il sindaco: il risentimento. È il caso della tensostruttura della Sangiorgio Gualtieri e di quella dei campi da tennis di via San Leo. L'ordine è stato: facciamo distruggere tutto quello che, con enormi sacrifici (non c'era il PNRR), è stato fatto nel passato.
E per giustificare la sua cattiveria si inventa la scusa che non si trovino i pannelli per ripararle, sapendo bene che non esiste nulla che non si possa riparare non sono materiali provenienti da qualche civiltà extraterrestre ormai scomparsa . Tutte le tensostrutture in Italia sono state fatte così e, se proprio non vuoi cercarli, prendi quelli della Sangiorgio Gualtieri, ormai irrecuperabile.
La verità è che l'odio nei confronti di chi osa ostacolarlo lo porta a distruggere ciò che di buono è stato fatto in città.
È fatto così.
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15/06/2026
I LABORATORI AD UNA SOCIETA' DI VELLETRI
L'amministrazione Ferrante ha lasciato in eredità un finanziamento di 32 milioni di euro per il progetto "Aree Interne", un programma che prevedeva numerose iniziative per il rilancio del territorio Adrano-Biancavilla-Centuripe: il miglioramento delle strade provinciali, la ristrutturazione dell'ex macello, una corsa domenicale per i pendolari, l'acquisto di autobus elettrici, l'installazione di impianti solari sugli edifici pubblici e molte altre azioni strategiche.
Purtroppo, il percorso di realizzazione procede con estrema lentezza. In questi giorni è stato affidato l'incarico per la realizzazione dei "Laboratori per fare impresa", una delle azioni previste dal progetto, alla società Management and Consulting S.p.A. di Velletri, il cui amministratore unico è il dott. Luca Petrucci, volto già noto ad Adrano per essere stato, dal 2005 al 2009, amministratore delegato di Itaca, la società che si occupava della riscossione dei tributi comunali.
Curiosamente, la stessa società si è poi rivolta a una fondazione, alla quale verrà subappaltato il 45% dei servizi previsti dall'incarico. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento: la Regione Sicilia ha recentemente affidato alla medesima società una consulenza per predisporre la gara relativa alla campagna di sensibilizzazione sul tema dei rifiuti.
Appare quantomeno singolare che la Regione Sicilia, dotata di una struttura amministrativa composta da numerosi dirigenti e funzionari altamente retribuiti, debba ricorrere a consulenze esterne persino per predisporre una gara pubblica.
Il progetto "Area Interna Simeto" è stato il primo in Italia a ottenere questo importante finanziamento. Si trattava di un'occasione storica per promuovere sviluppo, innovazione e crescita nel nostro territorio. Siamo però convinti che l'attuale amministrazione non ne abbia compreso fino in fondo la portata culturale, sociale ed economica. Ne è prova il fatto che il coinvolgimento del territorio, elemento fondamentale per il successo del progetto, si è ormai interrotto da tempo.
Un progetto di questa importanza meriterebbe maggiore attenzione, comunicazione e partecipazione.
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08/06/2026
QUANDO L'ACQUA FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI
Per anni abbiamo assistito a dispute spesso più legate a questioni di potere e interessi personali che alla tutela dei cittadini, con il risultato di una paralisi quasi totale del sistema. Condotte colabrodo che disperdono fino al 50% dell'acqua immessa in rete, tariffe sempre più elevate, infrastrutture insufficienti, una frammentazione gestionale in decine di enti e milioni di euro di finanziamenti rimasti inutilizzati.
Catania rappresenta forse il caso più emblematico di questa situazione. Non sono bastati vent'anni per risolvere una vicenda giudiziaria che coinvolge la SIE, il gestore individuato attraverso una gara pubblica fortemente contestata. Nel frattempo, restano bloccati circa 2 miliardi di euro destinati agli interventi sul sistema idrico, mentre l'ATI ha dimostrato di non essere stata in grado di individuare una soluzione efficace e definitiva.
Ancora una volta si difendono posizioni di potere e si tira a campare, mentre cittadini e imprese continuano a pagare il prezzo dell'inefficienza.
Una speranza arriva dalla proposta di legge che dovrebbe approdare nei prossimi giorni all'Assemblea Regionale Siciliana e che prevede il superamento dei nove ambiti territoriali con il trasferimento delle competenze all'Autorità Idrica Siciliana.
La Giunta regionale di centrodestra prova finalmente a mettere mano a una riforma attesa da anni. Adesso la parola passa all'Assemblea. E considerando che anche la politica siciliana, troppo spesso, fa acqua da tutte le parti, non possiamo che guardare con preoccupazione all'esito di questa operazione.
05/06/2026
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L’ENCICLICA DEL PAPA AMERICANO
di Matteo Bua La Magnifica Humanitas porta l’impronta non solo della formazione agostiniana del suo autore ma anche della sua provenienza statunitense. Il Papa che viene dal centro del mondo dove l…
30/05/2026
NUN ME SOMIGLIA PE NIENTE!
Il sindaco visionario di Adrano, durante uno dei suoi viaggi all’estero, deve essere rimasto folgorato dagli Champs-Élysées di Parigi. E così ha deciso di riproporli anche qui… peccato che, più che Parigi, il risultato ricordi una puntata di “Sopravvivenza nella giungla”.
L’esperimento, forse a causa dei cattivi consigli di qualche collaboratore o forse per una cronica avversione verso qualsiasi forma di manutenzione, si è rivelato un clamoroso fallimento. Erbacce alte, degrado e totale assenza di manutenzione.
Del resto, che il nostro storico “Giardino della Vittoria” fosse destinato ad una triste fine lo denunciamo da anni. Perché qui il copione è sempre lo stesso: si spendono soldi pubblici per realizzare opere e poi si abbandona tutto al degrado. Altro che Champs-Élysées… qui rischiamo “Jurassic Park”. A tutto questo si aggiunge un ulteriore problema che non può essere sottovalutato: le casette di legno adibite ad aule scolastiche nella villetta Sangiorgio Gualtieri sono ormai circondate da vegetazione incolta. Il rischio incendio, soprattutto con l’arrivo della stagione estiva, è concreto e merita un intervento immediato.
Cosa si aspetta ad intervenire? Vogliamo far fare la stessa fine delle tensostrutture?
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26/05/2026
CHE FINE HA FATTO LA RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA SANT'AGOSTINO?
Il 30 giugno rappresenta la data conclusiva dei lavori finanziati dal PNRR.
Tra gli interventi previsti c’era anche la riqualificazione di piazza Sant’Agostino, che aveva ottenuto ben 700 mila euro di fondi destinati alla rigenerazione urbana.
Il progetto prevedeva la rimozione e il riposizionamento delle basole laviche, l’eliminazione dei dislivelli e l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Peccato che, ad oggi, di questi lavori non vi sia praticamente traccia.
E così i cittadini si pongono una domanda semplice: perché abbiamo perso questa occasione?
Le ipotesi che circolano in città sono diverse.
C’è chi sostiene che, dopo i precedenti “disastri” urbanistici, l’amministrazione abbia preferito evitare ulteriori esperimenti.
C’è chi teme che, per qualche settimana, qualcuno sarebbe rimasto senza il suo amatissimo panino .
Noi di Adrano Attiva, invece, una nostra idea ce la siamo fatta.
Come si sa il sindaco è particolarmente affezionato al gazebo " Sisio ", visto che nonostante le continue segnalazioni continua a troneggiare davanti alla statua di San Nicolò come se fosse il vero monumento della piazza.
Oppure c’è un progetto ancora più ambizioso: tagliare le palme al centro della piazza e piazzarlo lì, trasformandolo ufficialmente nel nuovo simbolo cittadino.
Battute a parte, una spiegazione seria dovrebbe esserci.
Perché difficilmente in futuro ricapiterà di avere risorse così importanti per riqualificare piazza Sant’Agostino.
Anche questa vicenda rischia di diventare l’ennesimo lato oscuro della nostra città. E sarebbe il caso che qualcuno, prima o poi, decidesse di fare chiarezza.
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20/05/2026
IL SINDACO CI PROVA
Il sindaco, da navigato illusionista, in questi anni ha affinato un talento preciso: appropriarsi di meriti altrui con una disinvoltura quasi artistica. Prima bastava un comunicato, oggi siamo passati direttamente ai manifesti .
Ultimamente ha deciso di intestarsi persino i lavori dell’Acoset e quelli della SP 122 che conduce al Ponte dei Saraceni. Peccato che, a voler essere pignoli e ogni tanto conviene non siano suoi né la progettazione, né il finanziamento, né la realizzazione. L’opera passa infatti attraverso l’Area Metropolitana proprio perché si tratta di una strada provinciale e nessuno altro ente può intervenire. Ma evidentemente tra una competenza amministrativa e una foto in stampa gigante, la seconda è risultata più interessante.
Stesso copione per l’ospedale di comunità nella struttura Sangiorgio Gualtieri. Anche lì il sindaco ha convocato l’intero consiglio comunale per la preparazione dell’ennesimo manifesto celebrativo. Peccato che il progetto faccia parte del PNRR dell’ASP di Catania, che prevede 10 ospedali di comunità e 29 case di comunità in tutta la provincia. Insomma, più che protagonista dell’opera, sembra uno che si è infilato nella foto di gruppo all’ultimo secondo.
Dell’attuale amministrazione, invece, restano autenticamente propri i disastri di via Roma, via Vittorio Emanuele, dell’Arena dell’Etna e del Giardino della Vittoria. Quelli sì, senza bisogno di rivendicarli sui manifesti: li vedono già tutti i cittadini ogni giorno.
IL TUO CONTRIBUTO AL NOSTRO PROGRAMMA:
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13/05/2026
EPPURE BASTEREBBE UN SEMAFORO DA CANTIERE
I disagi provocati dai lavori in corso stanno mettendo a dura prova la pazienza dei cittadini, senza parlare dei danni economici subiti dai commercianti, costretti a lavorare in condizioni sempre più difficili.
In questi giorni si interviene in via della Regione: lavori che, a detta del sindaco, dovevano concludersi il 7 maggio. Evidentemente, anche con le date questa amministrazione ha qualche problema.
Eppure la soluzione sarebbe sotto gli occhi di tutti: un semplice semaforo da cantiere per regolare il traffico su un’arteria fondamentale e una sistemazione provvisoria degli scavi avrebbero evitato tanti disagi. Ma no, troppo semplice. Meglio costringere i cittadini a fare il giro dell’intera città per raggiungere una destinazione che, normalmente, dista pochi minuti.
Se per le auto la situazione è stata complicata, per i camion è stata una vera tragedia.
Ci chiediamo cosa si aspetti a suggerire l’utilizzo di un semaforo mobile alla ditta che sta eseguendo i lavori, considerata la grande amicizia con il sindaco. Forse serve un corso avanzato per scoprire questa tecnologia rivoluzionaria?
Nel frattempo, agli automobilisti non resta che armarsi di pazienza.
Un po’ di rispetto per i cittadini non guasterebbe.
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05/05/2026
PER UN ATTIMO CI ABBIAMO CREDUTO
Noi di Adrano Attiva non abbiamo mai condiviso nulla del sindaco. Non ci convince il suo approccio alla politica, non ci convince la gestione del denaro dei cittadini, non ci convince questo continuo tentativo di sembrare “uno del popolo” a favore di telecamera. E, diciamolo, facciamo fatica ad apprezzare anche le immancabili sceneggiate vittimistiche. Sulle scelte amministrative, poi, stendiamo un velo (neanche troppo pietoso).
Eppure, quel 21 Ottobre del 2022, per un attimo, giusto il tempo di un comunicato ,ci siamo trovati d’accordo con lui. Un evento raro, quasi da segnare sul calendario.
Ecco cosa dichiarava alla TV locale: “Ritengo doveroso, per rispetto ai caduti di tutte le guerre ed Adrano ha pianto tanti suoi figli che il gruppo bronzeo venga ricollocato al centro della villa comunale.” Un intervento che, a suo dire, rientrerebbe in un più ampio programma di riqualificazione del patrimonio artistico e storico già avviato.
Appunto: a suo dire.
Perché, finito il comunicato, è finito anche il momento di sintonia. Per il resto, purtroppo, siamo alle solite: più narrazione che realtà. FROTTOLE
https://www.tvadrano.com/2022/10/21/adrano-mancuso-e-italia-il-monumento-dei-caduti-ritorni-alla-villa-comunale/