16/06/2026
Il Governo regionale continua a inaugurare strutture e a fare annunci, ma la realtà è ben diversa.
Il modello degli Ospedali di Comunità, presentato come il pilastro della nuova sanità territoriale, sta mostrando tutte le sue crepe. Pensate che, per far funzionare queste strutture, si arriva perfino a sottrarre personale ai presidi ospedalieri già in difficoltà.
Per questo abbiamo presentato un’interrogazione urgente all’Assessore alla Salute per denunciare il caso dell’Ospedale di Comunità aperto a Santa Margherita di Belice, simbolo dell’ennesimo fallimento della programmazione sanitaria del Governo siciliano.
Nel Belice, infatti, l’avvio della nuova struttura sta avvenendo sottraendo medici, infermieri e operatori all’Ospedale “Giovanni Paolo II” di , una struttura che da anni soffre una cronica carenza di personale.
Mentre reparti fondamentali come pronto soccorso, chirurgia e pediatria sono costretti a lavorare con organici ridotti all’osso e turni sempre più pesanti, si procede senza nuove assunzioni, spostando semplicemente le risorse da una struttura all’altra. Inoltre, l’Ospedale di Comunità non risulta ancora pienamente operativo né dotato di tutte le risorse previste dal PNRR.
Con l’interrogazione chiedo chiarezza sulla reale dotazione organica delle nuove strutture, sul loro effettivo stato di funzionamento e sulle misure che il Governo intende adottare per evitare di mettere ulteriormente in crisi gli ospedali del territorio.
Basta annunci. Basta inaugurazioni di facciata. Serve una programmazione sanitaria seria.
La salute dei cittadini siciliani non può essere sacrificata sull’altare della propaganda. Deve tornare a essere una priorità assoluta.
11/06/2026
Era l' 11 giugno 1984 Enrico Berlinguer cessava di vivere ,un uomo straordinario schivo, dolce , amato dai lavori . Era segretario di un grande partito il Partito Comunista Italiano .
RICORDARLO È UN DOVERE PER TUTTE LE CONQUISTE DEI LAVORATORI REALIZZATE CON LA SUA GUIDA .
08/06/2026
Uno storico risultato per la città di Agrigento!
Michele Sodano Sindaco.
Evviva❤️
05/06/2026
NOTA del 4 Gugno 2026
INCHIESTA "CORTE DEI MIRACOLI-CEFPAS " il Partito Democratico della Provincia di Agrigento: “Serve una netta discontinuità, la Sicilia merita istituzioni credibili”
Il PD Agrigentino esprime forte preoccupazione per le gravi contestazioni emerse nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Caltanissetta sulla gestione del Cefpas, che coinvolge, tra gli altri, esponenti politici e dirigenti pubblici operanti nel sistema sanitario siciliano.
Nel pieno rispetto della presunzione di innocenza e del lavoro della magistratura, non possiamo tuttavia ignorare il quadro allarmante che emerge ancora una volta da una parte della gestione della cosa pubblica in Sicilia.
Se confermate, le accuse delineerebbero un sistema fondato su clientelismo e utilizzo distorto delle istituzioni, in aperto contrasto con i principi di legalità, trasparenza e imparzialità che devono guidare l’azione amministrativa.
Mentre si tagliano le risorse alla sanità pubblica e assistiamo a cronici disservizi ancora una volta la provincia di Agrigento e il sistema sanitario regionale vengono associati a vicende giudiziarie che rischiano di incrinare ulteriormente la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. È un danno enorme per una comunità che chiede servizi efficienti, opportunità per i giovani e una pubblica amministrazione capace di premiare merito e competenze.
Per il Partito Democratico è giunto il momento di una profonda assunzione di responsabilità da parte della politica regionale. Non bastano le dichiarazioni di circostanza: occorrono trasparenza negli incarichi, controlli rigorosi, procedure pubbliche limpide e una netta separazione tra interessi politici e gestione degli enti pubblici.
Ci auguriamo che la magistratura possa accertare rapidamente ogni responsabilità e fare piena luce sui fatti contestati. Nel frattempo, riteniamo indispensabile che chi ricopre ruoli pubblici e istituzionali coinvolti nell’inchiesta valuti con senso delle istituzioni ogni scelta utile a tutelare il prestigio degli enti interessati e la credibilità delle amministrazioni.
La provincia di Agrigento iniziando dai ballottaggi elettorali di domenica merita una stagione nuova, fondata sulla legalità, sulla buona amministrazione e sul rispetto dei cittadini.
Il Partito Democratico Agrigentino continuerà a battersi perché questi valori tornino a essere il punto di riferimento dell’azione pubblica.
Francesco Cacciatore Segr. Prov. Fed. PD Agrigento
05/06/2026
Dal governo regionale della Sicilia gravissimo taglio di 25 milioni sui farmaci.
Il neoassessore alla sanità Caruso dovrà gestire un taglio di 25 milioni di euro per la spesa farmaceutica, che significa 9 mila euro ogni tre mesi per le prescrizioni.
Le soglie prescrittive riguardano il biennio 2026-2027 e sono state regolate con decreto assessoriale dello scorso 30 marzo.
Un taglio che si estende fino al 31 dicembre 2027, fissando per ciascuna ASP specifici obiettivi, così da consentire il riallineamento in termini di spesa e consumi rispetto alla media nazionale, nonché il mantenimento della spesa farmaceutica convenzionata entro il limite stabilito dalla normativa.
I tagli riguardano nello specifico alcune categorie terapeutiche: farmaci per i disturbi correlati alla secrezione acida; farmaci usati nel diabete; sostanze ad azione sul sistema renina-angiotensina; sostanze modificatrici dei lipidi; antibatterici per uso sistemico; farmaci antinfiammatori e antireumatici; farmaci per le sindromi ostruttive delle vie respiratorie.
Il decreto, insomma, interviene su farmaci che riguardano la cronicità: diabete, malattie cardiovascolari, infezioni batteriche, patologie respiratorie e altri ambiti ad alta incidenza assistenziale.
Medici di base in agitazione. Mario Giambona, deputato regionale PD, sottolinea che il taglio alla spesa farmaceutica in Sicilia ricade sui cittadini: “Siamo al fianco dei medici di famiglia, che non possono più prescrivere farmaci utilizzati quotidianamente nella loro pratica professionale. È inaccettabile continuare a intervenire con tagli indiscriminati che penalizzano i cittadini e mettono in crisi il lavoro dei medici di base. Serve una gestione più efficiente e responsabile della spesa sanitaria, che non scarichi le proprie criticità sui siciliani”. (Fonte: Tp24)
FIMMG Palermo aveva attaccato il decreto sulle soglie prescrittive e chiedeva un confronto con
l’Assessorato regionale alla Salute che era guidato da Daniela Faraoni sul provvedimento che introduce le nuove soglie per il biennio 2026-2027. Un intervento che incide direttamente sulla spesa farmaceutica territoriale e che i medici di medicina generale definiscono “gravemente sbilanciato”, sollecitando una revisione immediata dei criteri applicativi.@
Al centro della contestazione, il rischio che il contenimento della spesa farmaceutica ricada sul medico di famiglia, chiamato a sostenere anche il peso di prescrizioni che non derivano da una sua scelta clinica autonoma, ma da decisioni assunte nella filiera specialistica.
La FIMMG Palermo ha formalizzato la propria posizione in una lettera del 22 aprile indirizzata all’Assessorato, nella quale esprime “forte preoccupazione e netta contrarietà” rispetto all’impostazione del decreto e sottolinea come il provvedimento “finisce nei fatti per scaricare sui medici di medicina generale la responsabilità […] di quote rilevanti di spesa che spesso non originano da una loro autonoma scelta prescrittiva”.
Nel documento, il sindacato evidenzia con chiarezza il problema della catena delle responsabilità, affermando che “colpire il prescrittore terminale senza colpire in pari misura il prescrittore sostanziale significa alterare in modo evidente” tale equilibrio, e denuncia un modello in cui “la specialistica induce e la medicina generale paga”.
Nota:
La Regione Siciliana conta circa 14.000-17.000 dipendenti diretti, una cifra soggetta a variazioni a causa di pensionamenti e nuove assunzioni (come le oltre 200 previste nel 2024-2025). Se si considera l’intero comparto pubblico (inclusi enti regionali, partecipate e sanità), il numero di addetti è significativamente superiore, spesso citato in analisi passate, come tra i più alti in Italia in proporzione agli abitanti. Il numero dei dipendenti è cinque volte quello della Regione Lombardia, che ha però il doppio degli abitanti rispetto alla Sicilia. (fonte: Il Sole 24ORE).
In Sicilia, il numero di operai idraulico-forestali stagionali, spesso definiti “forestali”, si attesta solitamente tra 16.000 e oltre 20.000. Questi lavoratori si occupano principalmente di manutenzione boschiva e prevenzione incendi. Il numero è calato negli anni dai circa 35.000 del 2005 agli attuali 16.000-22.000 circa (Fonte: Flai CGIL) Tra determinati e indeterminati, secondo i numeri del Mippaf (Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali) siamo di fronte a 22.226 unità, pari a circa il 50% di quanto registrato in totale in tutta Italia, dove complessivamente gli operai forestali sono 47.313. Andando in dettaglio, ci sono 1.331 operai a tempo indeterminato e 20.895 a tempo determinato
Nel 2024 la spesa sanitaria complessiva osservabile in Sicilia ha raggiunto circa 13 miliardi di euro. Di questi, solo il 52,9 per cento è oggi riconducibile a produzione pubblica diretta del Servizio sanitario nazionale. Quasi il 30 per cento confluisce nel privato convenzionato e accreditato, mentre il 17,3 per cento è costituito da spesa out-of-pocket, pagata direttamente dai cittadini. (Fonte: Italiaviva Sicilia)
La Regione Sicilia ha deliberato una riduzione della spesa farmaceutica territoriale superiore ai 25 milioni di euro in un solo anno. È questo il cuore del decreto assessoriale n. 373 del 30 marzo 2026, con cui la Regione Siciliana punta a contenere i costi dei farmaci prescritti sul territorio, portando il budget complessivo da circa 410 milioni di euro nel 2026 a poco più di 385 milioni nel 2027. Dal 31,5 al 29,6%. Ma non ci sarà anche da tagliare sul restante 70% della spesa sanitaria regionale?
04/06/2026
Vi aspettiamo venerdì alle 22 a Porta di Ponte per il comizio di chiusura di campagna elettorale! Una comunità che costruisce futuro.
01/06/2026
80 Anniversario della nascita della Repubblica.