Movimento 5 Stelle Bastia Umbra

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http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/bastiaumbra/

23/06/2026

Tamburrano (M5s), 'in Italia aumenti benzina più alti dell'Ue, governo ha fallito' 'Il Paese avrebbe bisogno di una tassa sugli extraprofitti delle compagnie energetiche' (ANSA) - BRUXELLES, 22 GIU - "In Italia i prezzi della benzina registrano l'aumento più alto di tutta l'Unione europea. I dati Eurostat sull'andamento dei carburanti nel mese di maggio rappresentano un duro colpo per il governo e confermano l'inefficacia delle misure adottate per contenere i costi alla p***a, misure che dovevano essere di altra natura e che andrebbero profondamente riviste". Così in una nota Dario Tamburrano, europarlamentare del Movimento 5 Stelle. "Il cosiddetto DL carburanti, come avevamo anticipato, si è rivelato un semplice palliativo, quando invece il Paese avrebbe bisogno di una tassa sugli extraprofitti delle compagnie energetiche e petrolifere, così da destinare risorse in maniera strutturale alla transizione e al risparmio energetico. Le scelte dell'esecutivo Meloni non hanno invece contrastato la speculazione e i cittadini ne pagano il prezzo, dato che lo sconto alla p***a è solo illusorio. Il confronto europeo è impietoso: in Germania il prezzo della benzina a maggio è addirittura diminuito rispetto al mese precedente; la media UE segna un aumento dello 0,8%, in Italia invece l'incremento raggiunge il 6,9%. Un dato che parla da sé e che rappresenta un fallimento assoluto"

23/06/2026

Il Piano Casa di Meloni e Salvini? Una presa in giro.

650.000 famiglie aspettano un alloggio popolare. Il governo risponde con 4 anni di ritardo, fondi tagliati e numeri che non tornano.

In questi anni hanno azzerato il Fondo per il sostegno all’affitto (-330 milioni/anno) e il Fondo morosità incolpevole (-30 milioni/anno). Quasi 1,5 miliardi sottratti a chi non riusciva a pagare l’affitto.

Oggi la maggioranza vota il “Piano Casa”: i fondi tagliati non vengono restituiti, i 10 miliardi annunciati sono per lo più soldi già esistenti riverniciati, e i 100mila alloggi promessi sono matematicamente irrealizzabili con le risorse stanziate.

Ma la ciliegina sulla torta è questa:

🔴 Per il fondo “morosi incolpevoli”, chi perde il lavoro e rischia lo sfratto, vengono stanziati 2 milioni per il 2027. Divisi per gli sfratti annui, fanno circa 5 euro al mese a famiglia.
🔴 Per il commissario voluto da Salvini: 416.000 euro all’anno. 34.600 euro al mese.

Un commissario da nababbo per gestire un piano che non ha i soldi per esistere. Mentre le famiglie in difficoltà ricevono l’equivalente di un caffè al mese.

Questo non è un Piano Casa. È una scenografia elettorale.

23/06/2026

Il nuovo metodo tariffario approvato da AURI conferma la rotta che la Giunta regionale sta tracciando sull'economia circolare. Ora avanti su ambito regionale e nuovo gestore unico

Garantire maggiore equità e sostenibilità economica per cittadini e imprese legando i comportamenti virtuosi a delle premialità concrete, migliorando al tempo stesso gli obiettivi ambientali che ci siamo posti con la legge Umbria Circolare.

L'economia circolare non è un solo un paradigma di sostenibilità ambientale ma anche di efficienza gestionale ed impiantistica, in grado di ridurre sprechi e costi inutili. Come sosteniamo da sempre le nostre miniere da dove poter estrarre materie prime per l'economia regionale sono i flussi di rifiuti che finiscono in discarica. Per questo chi differenzia con qualità deve vedere il vantaggio tornare direttamente in bolletta, essere premiato per il servizio che sta rendendo alla collettività. Non è solo senso civico ma è una questione economica, è la spinta decisiva verso gli obiettivi della legge Umbria Circolare che puntano a far crescere la nostra regione trasformandola in un unico ecosistema industriale del riciclo.

Questo è un ulteriore passo verso quella rivoluzione che avevamo promesso: trasparenza, risparmio e sostenibilità. E' così che, passo dopo passo, l'Umbria sta voltando pagina verso l'economia circolare. Un ringraziamento ad AURI e al presidente Andrea Sisti per l'ottimo lavoro.

Ora per poter realmente cambiare è necessario andare decisi verso una regionalizzazione della dimensione del servizio, attraverso un ambito unico e la definizione della modalità di gestione unitaria in grado di abbattere costi ed efficientare il sistema.

link articolo nel primo commento

21/06/2026
19/06/2026
19/06/2026

Per anni Giorgia Meloni ha costruito una narrazione fondata sul rapporto privilegiato con Trump, presentandolo come una prova della sua influenza internazionale e come un vantaggio per il nostro Paese.

Oggi è lo stesso Trump a demolire quella narrazione.

Non è l’Italia a essere stata smentita. È stata smentita la propaganda di chi ha cercato di trasformare un rapporto personale in una strategia di politica estera.

La credibilità di un Paese non si misura dalle foto, dagli slogan o dalle amicizie ostentate. Si misura dalla forza delle sue istituzioni, dal suo peso in Europa e dalla capacità di difendere gli interessi nazionali con autorevolezza e autonomia.

L’Italia merita rispetto. E merita una politica estera più solida delle simpatie di un leader straniero.

19/06/2026

La meccanica del complotto è sempre la stessa: la notizia falsa viene diffusa, poi viene rilanciata in chat e gruppi social chiusi, a quel punto partono i manganellatori che commentano ovunque e infine la notizia falsa diventa vera.

Succede che un gruppo di stimabili ex manager, un ex sindaco (forse il migliore che Terni abbia mai avuto) pubblicano un'analisi, assolutamente condivisibile sulla transizione energetica in Umbria. L'analisi basata su dati Terna, sottolinea una verità nota: il polo idroelettrico di Terni rappresenta oltre il 20% della produzione regionale di energia elettrica.

A questo punto arriva la fake news: la Provincia di Perugia manda avanti gran parte della propria economia con l’energia prodotta a Terni.

La notizia fasulla non si sa dove sia partita. La conseguenza è che viene ripresa da gran parte dei media e rilanciata ovunque.

Partono i commentatori "L'ennesimo scippo per Terni!", "Usciamo dall'Umbria!", "Ci portano via pure la corrente!".

La fake news è diventata verità nonostante la verità sia ben altra.

Basta leggere gli stessi dati Terna del 2024 per comprendere come i consumi attribuibili alla siderurgia, quindi alle acciaierie di Terni, corrispondano a 1,1 TWh ovvero il 20% del fabbisogno elettrico regionale.

1,2 TWh prodotti dall'idroelettrico.
1,1 TWh consumati dalle acciaierie.

Idroelettrico e siderurgia in Umbria, a Terni, storicamente si equivalgono. Non c'è alcuno scippo territoriale da parte di Perugia.

C'è invece una ricchezza pubblica che deriva da un bene regionale che finisce interamente nel profitto dei concessionari. I canoni erogati sono irrisori rispetto al margine netto dei privati, oltretutto in gran parte oggetto di controversie giudiziarie.

Nonostante questo il Comune di Terni riceve ogni anno 2,5 milioni dalla Regione Umbria. In un anno e mezzo di lavoro la Regione ha strutturato la sua solida posizione sulla regionalizzazione della gestione delle centrali. Mentre i politici locali pensano a privatizzare, noi pensiamo a restituire questa immensa ricchezza, questo petrolio blu in Umbria, a Terni.

Il muro delle menzogne è destinato a cadere sopra a coloro che continuano a produrle.

18/06/2026

Gli italiani affogano nella povertà mentre il governo sceglie il silenzio.

Il nuovo rapporto Caritas certifica una realtà che non può più essere ignorata, aumentano le persone che hanno bisogno di un pasto, di un posto letto, di cure e di sostegno psicologico. Crescono i lavoratori poveri, gli anziani soli, le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese.

Dietro questi numeri ci sono vite, volti e storie che la politica ha il dovere di ascoltare.

Il governo continua a investire nel riarmo e in opere faraoniche come il Ponte sullo Stretto, mentre milioni di cittadini chiedono risposte su lavoro, salari, sanità e diritti sociali.

Serve un’alternativa politica e sociale che rimetta al centro le persone e restituisca dignità e speranza agli italiani.

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