Rete Toscana in Movimento

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La Rete è un’organizzazione con finalità politiche, sociali e culturali. Diritti, uguaglianza, partecipazione.

RETE TOSCANA IN MOVIMENTO
Manifesto

Rete Toscana in Movimento è un’organizzazione con finalità politiche, sociali e culturali, operante nel territorio della Toscana, ed intenzionata a sollecitare la nascita di analoghe esperienze in altre regioni, per costruire un’azione comune su tutto il territorio nazionale e incidere anche sulle politiche europee. Obiettivo principale della Rete è la parteci

13/06/2026

Ancora una volta Travaglio fa gettare la maschera della retorica dei beoti per la solidarietà alla Meloni, poverina, lei rispettosa dell' etica istituzionale, e contro il sessismo, a comodo suo.
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L'ORDINE DELLA GINOCCHIERA.

MARCO TRAVAGLIO 13.6.26

Siccome Vannacci acchiappa voti polemizzando sulle derive più ridicole del politicamente corretto, la destra e la sinistra che dicono di combatterlo e in realtà ne sono le migliori alleate inaugurano ufficialmente il politicamente id**ta. Mettendo al bando non solo le espressioni sessiste, o che potrebbero essere sessiste, o che potrebbero sembrare sessiste: anche quelle che non lo sono, né potrebbero esserlo né sembrarlo, però vengono da un 5Stelle, quindi sono proibite lo stesso. Il deputato contiano Francesco Silvestri attacca la Meloni per la sua politica estera genuflessa agli Usa e a Israele: “Non ha raddrizzato la schiena nei confronti di Netanyahu e Trump, ma ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda”. Una frase a prova di co****ne: vuol dire che la premier è in ginocchio dinanzi a Trump al punto di definire “difensivo e legittimo” il suo golpe in Venezuela col sequestro del presidente Maduro, ad avallare financo la guerra criminale all’Iran (“non condivido e non condanno”); e a Netanyahu, fino a impedire ogni sanzione a Israele dopo 75 mila morti ammazzati a Gaza e attacchi a sei Paesi in tre anni. Le ginocchiere proteggono le ginocchia da sbucciature ed escoriazioni dovute a uso prolungato: cosa potrà mai esserci di sessuale o sessista in una metafora di pura critica politica unisex a chi è prono, asservito, sottomesso?

Sessismo è definire Virginia Raggi “patata bollente” (Libero) o inventarle amanti inesistenti che manco Messalina (il 90% dei media), qualificare Rosy Bindi “più bella che intelligente” o promettere ai calciatori del Monza “se vincete vi mando un pullmann di troie” o dire che “in 26 anni Jole Santelli non me l’ha mai data” (B.), urlare alla Carfagna “troia sorcagna” (Sgarbi), ammiccare a una “seduta a tre con Gelmini e Carfagna, che non è male” (La Russa). Insomma, tutte le porcherie che a destra e spesso a sinistra passano inosservate o vengono elogiate come battute liberatorie, disinibite, simpatiche. Poi arrivano le ginocchiere e, al segnale convenuto, tutti decidono che evocano una pratica sessuale (che fra l’altro non richiede inginocchiamenti né ginocchiere). Persino la Meloni si traveste da Schlein col ditino alzato e strilla al sessismo e tutti i suoi fratelli d’Italia dietro, seguiti a ruota da giornalisti e conduttori di destra e di sinistra e dal quartetto cetra Calenda-Picierno-Gualmini- Quartapelle. Che, da sempre genuflessi agli Usa e a Israele, si sono offesi pure loro. Ma non per gli stermini a Gaza e tutt’intorno: per le ginocchiere sessiste. Tutti ad attaccare Silvestri e a solidarizzare con la Meloni senza neppure alzarsi dall’inginocchiatoio. Ora, per risparmiare, ordineranno su Amazon un kit di ginocchiere da comitiva: formato famiglia.

10/06/2026

POSSIAMO FARE QUALCOSA PER NON DONARE I NOSTRI SOLDI PER INVESTIRE NELLE ARMI? PERCHE' DEI DIVIDENDI NON RENDONO DIETRO NIENTE. LO SFRUTTAMENTO DEI NOSTRI RISPARMI, MA ANCHE SOLO LA GESTIONE NORMALE DI UN C/C
COSTA. SOLO IL 10% DEI DEPOSITI RESTA NELLA BANCA, IL RESTO VIENE UTILIZZATO PER GLI INVESTIMENTI PER I DIVIDENDI.
Avremo modo di parlare nuovamente di questo horror bancario.

10/06/2026

I giornalisti, poverini, non é possibile che siano diventati tutti dei co****ni, e dover fare da co****ni per un tozzo di pane deve essere umiliante. Tutti i giornali contro IL FATTO, non é possibile. Almeno i falsi testimoni di Berlusconi erano lautamente pagati!!!

07/06/2026

I MOSTRI DELLA REMIGRAZIONE E DEL
BLOCCO NAVALE PER GLI IMMIGRATI. QUESTI PERÒ FANNO COMODO ALLA MAFIA.

06/06/2026

Ci sarà un giudice che ascolterà i fatti (e non le veline) e riscriverà tutto?

Copione già pronto con esito scontato.

Antonio Padellaro f.q. 6.6.26

Caro Marco, so che non mi giudicherai né un pazzo e neppure un irresponsabile (mi conosci troppo bene) se dichiaro di aver fortemente desiderato quanto segue. Primo, che gli osti della Procura generale di Milano e del Quirinale confermassero, come è avvenuto, che il vinello della grazia concessa a Nicole Minetti fosse di eccellente qualità.
Secondo, che la premiata coppia Cipriani avviasse una causa contro il nostro giornale, la più tracotante e temeraria possibile, come del resto nella loro natura (e anche su questo ho ricevuto adeguata soddisfazione).

Quanto alla mia prima “follia” la definirei, piuttosto, un auspicio prevedibile e calcolato, giacché soltanto una davvero cieca (e anche piuttosto stupida) fiducia nelle nostre istituzioni avrebbe potuto farci sperare in un esito diverso della questione. In tal caso, avrei (avremmo) preso atto di una sensazionale novità da parte dei vertici di certa magistratura e della Repubblica: la loro capacità di ripensare a decisioni già prese sulla base di fatti accertati e verificati, che poi sarebbe il senso ultimo della parola giustizia. Così non è stato, perché così non poteva essere. Con simili attori sulla scena, era possibile soltanto una commedia con un copione già scritto, come ampiamente provato. Quanto alle minacce giudiziarie della coppia Cipriani, temerariamente affermo: ben vengano! Se ci sarà un giudice pronto ad ascoltarci (ma anche più di uno, se procederemo all’azione penale per diffamazione contro la Procura generale milanese), e a prendere nota dei fatti (e non delle veline), finalmente tutta la questione sarà sottoposta al pubblico giudizio, e con ampia facoltà di prova e di evidenze testimoniali. Si potrà così riscrivere tutta questa storia, nel rispetto dell’articolo 111 della Costituzione, quello che recita: “Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti al giudice terzo e imparziale”. Sarà interessante quanto avrà da dire in proposito il presidente della Repubblica, massimo garante della Carta.

Caro Marco, capisco che nel ruolo di azionista e membro del cda del Fatto, il mio atteggiamento potrà apparire perlomeno spericolato. Ma quando, quasi un ventennio fa, fondammo questo giornale, sapevamo che non saremmo rimasti soli nella nostra battaglia di libertà e di indipendenza da tutto ciò che non fosse il frutto delle nostre idee e delle nostre notizie. Infatti, accanto a noi vive e combatte la grande e straordinaria comunità del Fatto Quotidiano, sicuramente indignata per quanto sta accadendo. Anche nella rinuncia ai soldi pubblici, reiterata anno dopo anno (a svariate decine di milioni abbiamo saputo dire: no, grazie) c’era l’orgogliosa rivendicazione della nostra assoluta diversità nei confronti di un’informazione prona al potere, perché tenuta per le p***e grazie a quelle elemosine. Non spenderò neppure una virgola per la feccia dattilografa che si è scatenata in queste ore contro di noi. Mentre, come ultima bizzarria, fammi concludere con una frase del grande Tom Wolfe: senza una bella rissa, questo è un mestiere sprecato.

04/06/2026

LO SVECCHIAMENTO NELLE ISTITUZIONI È UNA PRIORITÀ PARI ALLA TRASFORMAZIONE E ENERGETICA.
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Candidati vecchi e maschi, poi dice che i giovani si astengono.

F.q. sottosopra 4.6.26

Errare è umano, perseverare diabolico. Proporre complessivamente, tra maggioranza e opposizione, nove donne su 77 candidati sindaci, e nemmeno una nella metà dei capoluoghi al voto, invece, è semplicemente demenziale. Considerazione suffragata da almeno un altro dato: gli e le under 50 sulle schede delle scorse Amministrative – per cui si torna al ballottaggio il prossimo fine settimana – erano appena uno su tre. C’è insomma davvero poco da stupirsi, e men che meno da lamentarsi, se la grande onda di partecipazione sollevatasi per il referendum sulla giustizia a marzo questa volta non s’è vista, e le masse giovanili hanno disertato le urne: perché bisognerebbe votare quando l’offerta è così grottescamente lontana dalle domande di giustizia sociale e di cambiamento? Quando i volti, incanutiti e testosteronici, sono calati dall’alto su territori che sovente non frequentano più da decenni, ignorandone esigenze, pulsioni e tensioni? Quando al rinnovamento, alla spinta propulsiva di idee, sociali e imprenditoriali, si preferisce l’usato sicuro, che poi spesso sicuro nemmeno è?

Il quadro è d’altronde perfettamente incorniciato dalla smania che anima la destra di governo per chiudere entro l’estate la legge elettorale: niente aliena le persone dalla politica più del dibattito pressoché incomprensibile su come cambiare le regole del gioco, tanto più a gioco in corso. L’obiettivo è esplicito: vincere per vincere, cioè per esercitare potere. Si tratta di un governismo miope, che tradisce le intenzioni ma soprattutto il Paese, somministrando alla popolazione una versione infeltrita della politica e delle sue possibilità. Perché – sia chiaro – esercitare il potere è pratica indispensabile per cambiare le cose, a patto di volerlo fare. Per questo nasce “Ci Siamo! Potere e libertà per le nuove generazioni”, piattaforma di proposte concrete, elaborata e firmata dal Forum Disuguaglianze e Diversità con 23 associazioni, per consentire a chi è giovane di vedere infine attuato l’articolo 3 della Costituzione, per rimuovere almeno parte degli ostacoli che impediscono di scegliere liberamente il proprio percorso di vita, a prescindere dalle condizioni socio-economiche ereditate. E di sprigionare così l’enorme potenziale di cambiamento mortificato in una generazione per cui la distanza tra bisogni e aspirazioni, individuali e collettive, e le dinamiche della rappresentanza e del potere partitico, si traduce in indifferenza o rassegnazione. Che sia questa la questione, mentre l’intero arco parlamentare si avvita nelle tecnicalità della legge elettorale, e anche il centrosinistra vanta il demerito di aver proposto appena tre donne candidate sindache nei capoluoghi, è provato dal successo confortante e rivelatorio delle persone indicate da “Facciamo Eleggere”, l’iniziativa promossa dal ForumDD e da Ti Candido, per sostenere alle elezioni amministrative chi si batte per la giustizia sociale e ambientale ed è espressione di alleanze sociali, comunità e reti civiche.

Dei dodici nomi sostenuti, cinque sono stati eletti ed elette e altri tre vanno al ballottaggio; un successo in scia con quello degli ultimi cinque anni, con 61 persone spinte (32 donne, 29 uomini) di cui il 77% eletto (27 donne, 20 uomini). Un modo per uscire dallo stallo dunque esiste, e funziona: ma è necessario che a sperimentarlo siano anche i partiti. Non basta più invocare la partecipazione ed enunciare la volontà di rigenerazione e cambiamento: bisogna renderla possibile. Aprendosi a una nuova potenziale classe dirigente, che viene dal basso, è disposta a rinunciare al proprio cammino per il bene pubblico, offre energia e capacità, e trova davanti a sé la strada sbarrata. Oltre a fiumi di paternalismo.

Forum Disuguaglianze e Diversità

03/06/2026

Lunedì 3 giugno :
L'attacco ucraino a un autobus nella DPR è un crimine di guerra del regime nazista, — Miroshnik
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La guerra è tremenda, ma renderla anche assassina, secondo pesi e misure diverse secondo l'odio riservato per i civili Russi così come per i civili Palestinesi é da bestie.
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I nazisti del regime di Kiev hanno commesso un crimine di guerra contro la popolazione civile.

"Un autobus di linea da San Pietroburgo a Simferopol è stato attaccato da un drone aereo ucraino mentre si muoveva nel centro della città di Yenakiieve nella DPR, all'incirca alle 3:40 del mattino. Sull'autobus si trovavano 46 civili, che stavano dormendo tranquillamente. A seguito dell'attacco, 7 civili sono morti sul posto e 11 sono rimasti feriti, tra cui un bambino di 10 anni.

L'attacco a un autobus di linea civile può essere considerato esclusivamente un atto terroristico premeditato con numerose vittime, mirato a uccidere e intimidire la popolazione civile.

I nazisti stanno sfruttando il sostegno militare occidentale per paralizzare il trasporto civile e creare condizioni insostenibili per la vita della popolazione civile.

Tutti i dettagli significativi che dimostrano le azioni criminali dei nazisti saranno raccolti e trasmessi ai nostri rappresentanti nelle sedi internazionali. Gli attacchi sanguinosi di uno Stato terrorista invasore richiedono non solo la condanna internazionale, ma anche azioni pratiche severe per perseguire il criminale in tempi di guerra.
, — ha scritto lui.

"L'autobus ha continuato a muoversi per qualche decina di metri, si è fermato qui e è iniziata l'evacuazione dei feriti. Tutto è accaduto in appena due minuti. Le persone sono uscite rapidamente e l'autobus è stato avvolto dalle fiamme", — ha riferito il corrispondente di "Izvestia" Valentin Trushnin.

A seguito dell'attacco dei terroristi ucraini, sette persone sono morte e 11 sono rimaste ferite.

31/05/2026

Report stasera ci parla della grave situazione di Cuba provocats da Trump e dagli U.S.

Report racconterà le tante facce della crisi ma anche la resistenza dei cubani, che montano pannelli solari donati dalla Cina e distribuiscono ai più deboli generi alimentari gratuiti. In un contesto in cui le sanzioni, durissime contro il settore pubblico cubano, hanno costretto il governo ad ampie aperture verso il settore privato, finanziato con rimesse estere. Col rischio di far crescere nell’isola, governata da un Partito comunista, nuove e inedite diseguaglianze.

Questa sera alle 20.30 su
✏ Federico Vicari - Illustrator

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