16/06/2026
Francesco Cecchin era un militante orgoglioso del Fronte della Gioventù. Era di Destra. Aveva degli ideali chiari per i quali ha combattuto con coraggio. Ed è portando avanti quegli ideali che Francesco trovò una morte brutale.
Stava affiggendo dei manifesti del Fronte della Gioventù in via Montebuono quando dei militanti del Partito Comunista lo minacciarono. La sera stessa, quando uscì per andare a cena con la sorella ed un amico, fu affiancato da una Fiat 850 dalla quale scesero due comunisti che lo avevano riconosciuto e lo inseguirono.
Fu ritrovato in seguito in fin di vita in fondo ad un parapetto alto tre metri. Seguirono diciannove giorni di coma ma non fu possibile salvarlo. Francesco morirà il 16 giugno del 1979.
Non dimentichiamo una giovane vita che ha trovato la morte per colpa di chi non voleva che lui potesse esprimere le sue idee. Francesco Cecchin continuerà sempre a vivere nei nostri cuori.
15/06/2026
Ecco l’ultima follia della sinistra: tutti gli editori, per entrare al salone “Più libri Più liberi”, devono aderire ad un “Patentino antifascista”.
Censura vera e propria mascherata da finto pluralismo. Perché a sinistra funziona così: tutte le idee sono ammesse, basta siano le loro.
03/06/2026
Nowak era un giovane come tutti noi. Stava rientrando a casa dopo essersi goduto una serata con gli amici quando Vikcrym Digwa, un ragazzo di etnia sikh, lo ha brutalmente assaltato accoltellandolo senza alcun motivo. Nowak era agonizzante a terra mentre Digwa ha chiamato la Polizia per denunciare di aver subito “un’aggressione razzista” e di essersi difeso.
All’arrivo degli agenti Nowak era ancora lì, a terra, sanguinante e dolorante. Ripeteva “i can’t breathe”, non riesco a respirare, ma gli agenti non sono intervenuti per provare a salvarlo. E mentre Nowak provava a chiedere aiuto dicendo di essere stato accoltellato un agente ha avuto perfino il coraggio di dire “non credo, amico”. Hanno creduto alle accuse di razzismo di quel criminale, ammanettando un giovane ragazzo e condannandolo definitivamente a morte.
Una morte indecente, priva di qualsiasi logica razionale. Frutto di un modello che la sinistra vorrebbe importare anche nel nostro Paese. Un modello pericoloso basato sull’accoglienza indiscriminata. Un modello che vede una criminalità ed un disagio sociale dilaganti, in cui gli immigrati sono lasciati liberi di agire perché andrebbero “compresi”, oppure perché è “la loro cultura”. La stessa sinistra che, in un caso similare, scese in piazza per giorni ma che, a quanto pare, di fronte alla morte di un ragazzo bianco inglese, rimane in silenzio.
Non possiamo più accettare questo perbenismo. Non possiamo accettare che la nostra cultura, la nostra Nazione, venga subissata da individui che non la rispettano, che non rispettano le nostre leggi, le nostre usanze, le nostre tradizioni. Adesso Basta.
02/06/2026
Sono passati ottant’anni da quando gli italiani hanno scelto il proprio destino, decretando che l’Italia sarebbe dovuta diventare una Repubblica. Un’atto di coraggio che ha dato vita e forma ad una Nuova Italia.
Quella stessa Italia che oggi difendiamo a testa alta con coraggio e portiamo avanti con orgoglio. Una Nazione fondata sul sacrificio, sull’unità, sulla libertà, sull’impegno e sulla solidarietà.
Non permetteremo che questi valori vengano offuscati dal tempo. Rappresentano ciò che siamo: la nostra identità.
Buona Festa della Repubblica.
01/06/2026
Ecco gli aggiornamenti dal consiglio di corso di Giurisprudenza.
Il lavoro dei nostri rappresentanti prosegue all’interno degli organi universitari per portare le istanze ed i problemi degli studenti all’attenzione di tutti.
Azione Universitaria è sempre, e continuerà ad essere, dalla parte dello studente.
Se hai dubbi o idee scrivici in direct. Aiutaci anche tu a far sentire la tua voce, come quella di tutti gli studenti, all’interno dei consigli.
28/05/2026
La sinistra ha deciso: dal 2027 mense chiuse a cena. Altro che tutelare il diritto allo studio, ancora una volta a rimetterci sono gli studenti.
27/05/2026
Erano le 1:04 della notte tra il 26 ed il 27 maggio 1993 quando Cosa Nostra decise di colpire senza alcuno scrupolo. A Firenze, sotto l’Accademia dei Georgofili, il silenzio e la quiete furono spezzati dalla deflagrazione di duecentosettantasette chili di tritolo caricati su un’autobomba.
La Torre dei Pulci venne distrutta ed il crollo uccise Fabrizio Nencioni, la moglie Angela e le loro due figlie Nadia, di nove anni, e Caterina, di appena 50 giorni di vita. A perdere la vita anche Dario Capolicchio, studente universitario di 22 anni, morto nell’incendio scaturito dall’esplosione. Decine i feriti a causa dell’’onda d’urto della bomba che si propagò per tutto il centro di Firenze.
Nessuno potrà mai dimenticare la strage dei Georgofili. La memoria di quegli anni, i più duri e difficili per la nostra Nazione, continuerà a vivere in tutti noi. La criminalità ha attaccato nei modi più duri lo Stato, ma la legalità ha prevalso e continuerà a prevalere. La mafia si combatte e continueremo a combatterla sempre a testa alta e con coraggio.