06/06/2026
Si è conclusa la CIRSS 2026, un’importante occasione di confronto, ricerca e crescita per la comunità professionale degli assistenti sociali.
La Toscana ha partecipato con una delegazione ampia e qualificata, portando alla Conferenza numerosi contributi di ricerca capaci di raccontare una professione viva, riflessiva e in dialogo costante con i cambiamenti sociali, organizzativi e culturali.
I lavori condivisi hanno attraversato molti temi centrali per il servizio sociale contemporaneo: supervisione professionale, identità professionale, accoglienza e protezione delle persone di minore età, qualità dei servizi, inclusione, disabilità, partecipazione, trasformazione ecosociale, tecnologie digitali, contrasto alla violenza istituzionale, lavoro con i giovani, scuola, famiglie, anziani e strumenti innovativi nella relazione professionale.
Tra i contributi di ricerca curati da colleghe e colleghi della delegazione toscana:
“La supervisione come spazio generativo dell’identità professionale. Il contributo di una ricerca qualitativa”, a cura di Maria Rosa Astarita, Marisa D’Avino, Marcella De Pra, Daniela Ostano e Stefania Tadiello.
“A bordo di Nave Italia, il brigantino più grande del mondo. L’esperienza del Dipartimento del Servizio Sociale dell’Azienda USL Toscana Centro nella terapia dell’avventura”, a cura di Rossella Boldrini, Elisa Guerrieri, Andreea Loredana Moraru, Stefania Rossi e Sara Bensi.
“Percorsi, strategie e modelli per l’accoglienza: quando nel sistema organizzativo entrano assistenti sociali”, a cura di Rossella Scarpelli, Laura Ulivieri, Rossella Boldrini e Sara Bensi.
“Approcciarsi alla qualità: la riduzione della variabilità come metodo del servizio sociale nel Dipartimento del Servizio Sociale della Azienda USL Toscana Centro”, a cura di Sara Bensi, Rossella Boldrini, Laura Ulivieri, Rosa Barone e Cecilia Lombardi.
“Insieme per comunicare meglio: un progetto di inclusione per le persone sorde o con ipoacusia”, a cura di Cecilia Lombardi, Beatrice Rovai, Ilenia Frongia, Laura Guerrini e Stefania Nencioni.
“Il benessere dell’anziano in RSA: l’arteterapia come strumento socio-riabilitativo”, a cura di Beatrice Rovai e Lucia Caneschi.
“Il ruolo cruciale della Supervisione Professionale per gli Assistenti Sociali. Studio di un progetto di supervisione in ATS associati”, a cura di Cristina Bandini, Marisa D’Avino, Laura Mori, Maria Teresi e Barbara Giugni.
“L’assistente sociale nella percezione di studenti e insegnanti: un percorso di ricerca-intervento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado in Alta Val d’Elsa”, a cura di Elena Andreazzoli, Chiara Cambi, Cecilia Monciatti, Emiliano D’Ambrosio, Valentina Sammicheli e Francesca Nencioni.
“Servizio sociale e inclusione dei giovani nella costruzione di politiche locali: spunti da un progetto di practice research”, a cura di Teresa Baldi, Silvia Fargion, Annamaria Oros e Maurizio Colombini.
“Ri-conoscere per ri-costruire: esperienze di abbandono scolastico”, a cura di Rosita Mazzi, Raffaella Nurchis, Maurizio Casini, Sonia Pezze, Nicoletta Spadoni, Francesca Andronaco e Jessica Prampolini.
“La rete che accoglie: monitoraggio e prospettive del sistema regionale di accoglienza e messa in protezione delle persone di minore età”, a cura di Marilena De Salvatore, Fabio Budroni, Giulia Sponsiello e Giuseppe Aversa.
“Bambini e famiglie tra Istituzioni e servizi: dialogo tra sapere esperienziale e sapere professionale per prevenire il maltrattamento istituzionale”, a cura di Giuseppe Aversa, Michele Aversa e Petra Filistrucchi.
“L’affidamento familiare alle persone LGBTQ+: una scoping review della letteratura internazionale”, a cura di Lilli Sorgente.
“Oltre le parole: l’integrazione degli strumenti grafico-visuali nel colloquio di servizio sociale”, a cura di Erika Cellini e Lilli Sorgente.
“Fattori organizzativi e strutturali della trasformazione ecosociale sistemica”, a cura di Riccardo Bavastro e Andrea Bilotti.
“Disabilità tra diritti umani e abilismo: la prospettiva multilivello di servizio sociale”, a cura di Andrea Bilotti.
“Tecnologie digitali e servizi sociali: la visione dei rappresentanti del Servizio Sociale e dei cittadini sulle pratiche in atto attraverso la creazione di un Advisory Board”, a cura di Marzia Radesco, Andrea Bilotti e Marco Burgalassi.
“Ecosocial work in prospettiva multilivello: forme di potere, scaling e trasformazioni del welfare”, a cura di Riccardo Bavastro e Andrea Bilotti.
“Voci Invisibili. Diritti negati, riconoscere e contrastare la violenza istituzionale nei sistemi di welfare”, a cura di Rosa Barone, Silvia Brunori, Michela Teobaldi e Maria Chiara Ticonosco.
“La partecipazione nelle organizzazioni professionali del servizio sociale: caratteristiche, sfide e risultati di un’indagine sul rapporto tra assistenti sociali e Ordine regionale”, a cura di Maria Chiara Ticonosco, Riccardo Guidi, Martina Francesconi, Rosa Barone e Giulia Sponsiello.
A tutte le colleghe e a tutti i colleghi che hanno contribuito va il ringraziamento dell’Ordine per aver rappresentato con competenza, passione e rigore la vitalità della ricerca nel servizio sociale toscano.
La CIRSS 2026 ci consegna una consapevolezza importante: la ricerca non è distante dalla pratica professionale, ma nasce dentro i servizi, nei territori, nelle relazioni con le persone e nelle domande che ogni giorno attraversano il lavoro sociale.
Da qui ripartiamo, con l’impegno a valorizzare sempre di più il legame tra professione, ricerca e comunità professionale.
Grazie alla delegazione toscana e a tutte le colleghe e i colleghi che hanno contribuito a rendere visibile il sapere del servizio sociale.