Ordine Assistenti Sociali Toscana

Ordine Assistenti Sociali Toscana

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L’Ordine degli Assistenti sociali è stato istituito con la Legge 23 marzo 1993, n. 84.

La stessa legge ha sancito l’obbligatorietà dell’iscrizione all’albo professionale per poter svolgere la professione di assistente sociale. In seguito all’emanazione del D.P.R. 137 del 7 agosto 2012 “Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali, a norma dell’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n

Photos from Ordine Assistenti Sociali Toscana's post 14/06/2026

Ieri eravamo al Pride di Grosseto.

La nostra presenza al Pride di Grosseto nasce dalla consapevolezza che una comunità è davvero inclusiva quando nessuno è lasciato ai margini e che difendere i diritti di qualcuno significa rafforzare i diritti di tutti.

Il Pride non è soltanto una festa. È una voce collettiva che chiede riconoscimento, rispetto, uguaglianza. È la testimonianza di storie che troppo spesso hanno dovuto attraversare il pregiudizio, il silenzio, l’esclusione. È la richiesta, semplice e radicale, di poter vivere pienamente la propria identità senza paura.

Come assistenti sociali sappiamo per esperienza quotidiana che chi è costretto a vivere ai margini vede con chiarezza ciò che nel centro spesso rimane invisibile: le disuguaglianze, le discriminazioni, le fragilità dei diritti che tendiamo a considerare acquisiti.

Per questo il Pride non riguarda solo la comunità LGBTQIA+, ma interroga l’intera società sulla sua capacità di includere, accogliere e riconoscere le differenze come una ricchezza e non come un ostacolo.

Come assistenti sociali sappiamo che i diritti civili e i diritti sociali sono inseparabili. Non esiste giustizia sociale se alcune persone continuano a essere discriminate per chi sono o per chi amano.

Per questo i diritti civili non possono essere considerati temi estranei al lavoro sociale. Sono il cuore stesso del nostro mandato professionale.

Perché i diritti non si dividono. Si riconoscono, si tutelano e si praticano. Insieme. 🌈

10/06/2026

È sempre molto facile giudicare dai salotti televisivi. Più difficile è stare ogni giorno accanto a chi vive fragilità, povertà, violenza, solitudine e marginalità.
Per questo sentire definire gli assistenti sociali “arroganti e prepotenti” non è solo offensivo, ma profondamente ingiusto verso migliaia di professioniste e professionisti che lavorano con competenza, responsabilità e dedizione a tutela delle persone più fragili.

Chi vuole conoscere davvero il nostro lavoro è il benvenuto. La realtà è molto diversa dagli slogan e dai luoghi comuni.

Ora ci si mette pure l’avvocata, che dall’alto delle sue parcelle a tanti zeri, insulta dalla rete ammiraglia pagata con il canone da ogni italiano, chi come noi, assistenti sociali, lavora per uno stipendio irrisorio a tutela dei fragili.

Ci dà degli “arroganti e prepotenti” sotto lo sguardo compiaciuto di un conduttore Rai che estrae dal cilindro e senza alcun aggancio con la notizia commentata, il sondaggio che ci definisce “dannosi” per il 46% degli italiani – chi sono? Quanti sono? Quando è stato fatto? – trovandosi in linea con il terzo avvocato di parte della “famiglia” più citata dai media negli ultimi decenni.

Non faremo pubblicità a nessuno di loro, ci rammarichiamo e torniamo a segnalare un servizio pubblico che non fa il suo mestiere e dà spazio a chi insulta pezzi dello Stato. Se ci sono gli estremi, adiremo alle vie legali.
Ieri ero in tribunale per querele precedenti, non ci spaventa prepararne altre.
A ciascuno il suo avvocato!
La presidente
Barbara Rosina

10/06/2026

💙Riceviamo e accogliamo dalla comunità professionale della SdS FI Nord Ovest e della Ausl Toscana Centro, il saluto alla collega assistente sociale Caterina Ruberto prematuramente scomparsa.
"Caterina era per noi tutte una "bussola" proprio come l'hanno definita i suoi familiari .
Era la collega esperta che accoglieva con premura e con un gran sorriso ogni richiesta di confronto o di supporto nel lavoro quotidiano. Amava condividere i momenti di lavoro e i momenti di pausa e ci "coccolava" spesso con le varie leccornie che ci portava dai viaggi nella sua adorata Sicilia, i cedri, i confetti alle mandorle, il croccante al pistacchio. Caterina era energia, era entusiasmo, era solarità, era dolcezza.
Sempre presente, discreta, umana e professionale, era davvero un punto di riferimento per tutt* noi, professionale e personale.
Ha affrontato questa battaglia con fermezza e con il sorriso, sempre piena di amore per tutt*
Lascerà un vuoto prematuro e incolmabile nei nostri cuori come colleghi/amici ma anche all'interno di tutta la comunità professionale che tanto la stimava.Rimane comunque e sempre dentro ciascuno di noi, viene con noi dove siamo e dove andremo."

Photos from Ordine Assistenti Sociali Toscana's post 06/06/2026


Si è conclusa la CIRSS 2026, un’importante occasione di confronto, ricerca e crescita per la comunità professionale degli assistenti sociali.

La Toscana ha partecipato con una delegazione ampia e qualificata, portando alla Conferenza numerosi contributi di ricerca capaci di raccontare una professione viva, riflessiva e in dialogo costante con i cambiamenti sociali, organizzativi e culturali.

I lavori condivisi hanno attraversato molti temi centrali per il servizio sociale contemporaneo: supervisione professionale, identità professionale, accoglienza e protezione delle persone di minore età, qualità dei servizi, inclusione, disabilità, partecipazione, trasformazione ecosociale, tecnologie digitali, contrasto alla violenza istituzionale, lavoro con i giovani, scuola, famiglie, anziani e strumenti innovativi nella relazione professionale.

Tra i contributi di ricerca curati da colleghe e colleghi della delegazione toscana:

“La supervisione come spazio generativo dell’identità professionale. Il contributo di una ricerca qualitativa”, a cura di Maria Rosa Astarita, Marisa D’Avino, Marcella De Pra, Daniela Ostano e Stefania Tadiello.

“A bordo di Nave Italia, il brigantino più grande del mondo. L’esperienza del Dipartimento del Servizio Sociale dell’Azienda USL Toscana Centro nella terapia dell’avventura”, a cura di Rossella Boldrini, Elisa Guerrieri, Andreea Loredana Moraru, Stefania Rossi e Sara Bensi.

“Percorsi, strategie e modelli per l’accoglienza: quando nel sistema organizzativo entrano assistenti sociali”, a cura di Rossella Scarpelli, Laura Ulivieri, Rossella Boldrini e Sara Bensi.

“Approcciarsi alla qualità: la riduzione della variabilità come metodo del servizio sociale nel Dipartimento del Servizio Sociale della Azienda USL Toscana Centro”, a cura di Sara Bensi, Rossella Boldrini, Laura Ulivieri, Rosa Barone e Cecilia Lombardi.

“Insieme per comunicare meglio: un progetto di inclusione per le persone sorde o con ipoacusia”, a cura di Cecilia Lombardi, Beatrice Rovai, Ilenia Frongia, Laura Guerrini e Stefania Nencioni.

“Il benessere dell’anziano in RSA: l’arteterapia come strumento socio-riabilitativo”, a cura di Beatrice Rovai e Lucia Caneschi.

“Il ruolo cruciale della Supervisione Professionale per gli Assistenti Sociali. Studio di un progetto di supervisione in ATS associati”, a cura di Cristina Bandini, Marisa D’Avino, Laura Mori, Maria Teresi e Barbara Giugni.

“L’assistente sociale nella percezione di studenti e insegnanti: un percorso di ricerca-intervento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado in Alta Val d’Elsa”, a cura di Elena Andreazzoli, Chiara Cambi, Cecilia Monciatti, Emiliano D’Ambrosio, Valentina Sammicheli e Francesca Nencioni.

“Servizio sociale e inclusione dei giovani nella costruzione di politiche locali: spunti da un progetto di practice research”, a cura di Teresa Baldi, Silvia Fargion, Annamaria Oros e Maurizio Colombini.

“Ri-conoscere per ri-costruire: esperienze di abbandono scolastico”, a cura di Rosita Mazzi, Raffaella Nurchis, Maurizio Casini, Sonia Pezze, Nicoletta Spadoni, Francesca Andronaco e Jessica Prampolini.

“La rete che accoglie: monitoraggio e prospettive del sistema regionale di accoglienza e messa in protezione delle persone di minore età”, a cura di Marilena De Salvatore, Fabio Budroni, Giulia Sponsiello e Giuseppe Aversa.

“Bambini e famiglie tra Istituzioni e servizi: dialogo tra sapere esperienziale e sapere professionale per prevenire il maltrattamento istituzionale”, a cura di Giuseppe Aversa, Michele Aversa e Petra Filistrucchi.

“L’affidamento familiare alle persone LGBTQ+: una scoping review della letteratura internazionale”, a cura di Lilli Sorgente.

“Oltre le parole: l’integrazione degli strumenti grafico-visuali nel colloquio di servizio sociale”, a cura di Erika Cellini e Lilli Sorgente.

“Fattori organizzativi e strutturali della trasformazione ecosociale sistemica”, a cura di Riccardo Bavastro e Andrea Bilotti.

“Disabilità tra diritti umani e abilismo: la prospettiva multilivello di servizio sociale”, a cura di Andrea Bilotti.

“Tecnologie digitali e servizi sociali: la visione dei rappresentanti del Servizio Sociale e dei cittadini sulle pratiche in atto attraverso la creazione di un Advisory Board”, a cura di Marzia Radesco, Andrea Bilotti e Marco Burgalassi.

“Ecosocial work in prospettiva multilivello: forme di potere, scaling e trasformazioni del welfare”, a cura di Riccardo Bavastro e Andrea Bilotti.

“Voci Invisibili. Diritti negati, riconoscere e contrastare la violenza istituzionale nei sistemi di welfare”, a cura di Rosa Barone, Silvia Brunori, Michela Teobaldi e Maria Chiara Ticonosco.

“La partecipazione nelle organizzazioni professionali del servizio sociale: caratteristiche, sfide e risultati di un’indagine sul rapporto tra assistenti sociali e Ordine regionale”, a cura di Maria Chiara Ticonosco, Riccardo Guidi, Martina Francesconi, Rosa Barone e Giulia Sponsiello.

A tutte le colleghe e a tutti i colleghi che hanno contribuito va il ringraziamento dell’Ordine per aver rappresentato con competenza, passione e rigore la vitalità della ricerca nel servizio sociale toscano.

La CIRSS 2026 ci consegna una consapevolezza importante: la ricerca non è distante dalla pratica professionale, ma nasce dentro i servizi, nei territori, nelle relazioni con le persone e nelle domande che ogni giorno attraversano il lavoro sociale.

Da qui ripartiamo, con l’impegno a valorizzare sempre di più il legame tra professione, ricerca e comunità professionale.

Grazie alla delegazione toscana e a tutte le colleghe e i colleghi che hanno contribuito a rendere visibile il sapere del servizio sociale.

04/06/2026

📚 La prima giornata della CIRSS 2026 ci lascia molti spunti di riflessione.

Tra interventi, confronti e approfondimenti, abbiamo raccolto anche alcuni suggerimenti di lettura condivisi da Urban Nothdurfter, utili per approfondire la storia del Servizio Sociale, le sue radici culturali e le sfide che oggi attraversano le nostre democrazie e i sistemi di welfare.

Abbiamo pensato di condividerli con tutta la comunità professionale, nella convinzione che la lettura sia uno strumento prezioso per continuare a studiare, interrogarsi e crescere insieme.

📖 Buona lettura!

Democrazia Formazione LettureConsigliate CROASToscana

02/06/2026

🇮🇹 2 giugno | Festa della Repubblica

Ottant’anni fa gli italiani scelsero la Repubblica, ponendo le basi di una democrazia fondata sui diritti, sulla partecipazione e sulla dignità della persona.

Come assistenti sociali, quei valori continuano a guidare il nostro lavoro quotidiano: promuovere inclusione, tutelare i diritti delle persone più fragili, sostenere la coesione sociale e contribuire alla costruzione di comunità più giuste e solidali.

Nel celebrare gli 80 anni della Repubblica, rinnoviamo il nostro impegno a favore dei principi costituzionali che orientano la professione e il servizio alla collettività.

Buona Festa della Repubblica. 🇮🇹

Photos from Ordine Assistenti Sociali Toscana's post 01/06/2026

📌 Convegno – Il contrasto alla violenza economica femminile per il benessere del minore

Venerdì 5 giugno 2026, dalle ore 9.00 alle 13.00, presso la Sala Rossa di Villa Ruspoli dell’Università degli Studi di Firenze, si terrà il convegno “Il contrasto alla violenza economica femminile per il benessere del minore”.

L’iniziativa promuove una riflessione multidisciplinare sulle ricadute della violenza economica sul benessere dei minorenni, approfondendo il tema sotto il profilo giuridico, sociale e psicologico.

Tra i soggetti promotori e coinvolti:

* CESIFIN “Alberto Predieri”
* Università degli Studi di Firenze
* Istituto degli Innocenti
* Centro Antiviolenza Artemisia

📍 Università degli Studi di Firenze – Villa Ruspoli, Sala Rossa
Piazza Indipendenza 9, Firenze

🗓️ Venerdì 5 giugno 2026
🕘 Ore 9.00 – 13.00

👉 Iscrizioni:
https://www.cesifin.it

28/05/2026

🌈 Anche noi ci saremo.

Come comunità professionale crediamo che inclusione, autodeterminazione, rispetto delle differenze e contrasto a ogni discriminazione non siano soltanto principi da affermare, ma valori da praticare ogni giorno, dentro e fuori il nostro lavoro.

Per questo parteciperemo al Toscana Pride, scegliendo di esserci insieme, con convinzione e responsabilità.

Invitiamo colleghe, colleghi e tutta la comunità professionale a unirsi alla parata e a sfilare insieme a noi 🏳️‍🌈

👉 Per aderire:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScPtuLXlrD7nnPlI46nlYwAD5GmGdr-1SZCcCvbX_zTWe1cRw/viewform

24/05/2026

📚 Approvato il Piano dell’Offerta Formativa CNOAS - Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali 2026

Il CNOAS ha approvato il POF 2026, che prevede webinar, FAD, convegni e iniziative formative dedicate ai principali temi di interesse per la professione.

Tra gli argomenti in programma:
🔹 tutela minorile e giustizia
🔹 violenza di genere
🔹 tratta e sfruttamento
🔹 disabilità
🔹 formazione continua e regolamento disciplinare
🔹 salute, welfare e politiche sociali

Il Piano comprende sia corsi FAD già disponibili sia nuove iniziative previste nel corso del 2026, promosse in collaborazione con università, enti e CROAS territoriali.

👉 FAD CNOAS disponibili:
https://corsifnas.it/corsi-cnoasdisponibili

🌐 Sito del CNOAS:
https://www.cnoas.org

17/05/2026

Nel 17 maggio ricordiamo una conquista importante: nel 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità eliminava l’omosessualità dalla classificazione delle malattie mentali.

Oggi la Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Bifobia e la Transfobia ci richiama all’impegno quotidiano per una società fondata sul rispetto, sui diritti e sulla valorizzazione di ogni persona. 🌈

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Indirizzo


Viale Spartaco Lavagnini N. 18
Florence
50129