19/06/2026
Mentre il vostro bambino dorme, il suo cervello è tutt'altro che a riposo.
Durante il sonno, il cervello del neonato lavora intensamente: consolida quello che ha imparato durante la giornata, forma nuove connessioni neurali, cresce. Il sonno nei primissimi mesi di vita non è "tempo passivo" è uno dei momenti di sviluppo più importanti che esistano.
È per questo che un ambiente del sonno sicuro non è solo una questione di sicurezza fisica. È anche una questione di qualità del riposo, di continuità del sonno, di benessere neurologico.
Quando rispettiamo le regole della nanna sicura, non stiamo solo proteggendo il bambino da rischi, stiamo proteggendo il suo sviluppo.
Vale la pena ricordarselo nelle notti più difficili.
15/06/2026
Che tu possa costruire una scala fino alle stelle
e salirne ogni gradino.
Che tu possa restare per sempre giovane…
Che le tue mani siano sempre operose.
Che i tuoi passi siano sempre leggeri e veloci…
Che il tuo cuore sia sempre colmo di gioia.
Che la tua canzone continui sempre a essere cantata.
E che tu possa restare per sempre giovane.
Per sempre giovane, per sempre giovane.
[Bob Dylan, “Forever Young”]
Con questa poesia di Bob Dylan a lei cara, con profonda tristezza ricordiamo la professoressa Hannah C. Kinney, neuropatologa pediatrica del Boston Children’s Hospital e Harvard Medical School, una delle figure più importanti nella ricerca sulla SIDS.
Purtroppo lo scorso venerdì è mancata all'affetto dei suoi cari.
Per decenni ha studiato il tronco encefalico dei bambini morti improvvisamente, contribuendo in modo decisivo a spostare lo sguardo dalla colpa e dal mistero alla ricerca scientifica delle vulnerabilità biologiche. Il suo lavoro sul sistema serotoninergico e sul cosiddetto “modello del triplice rischio” ha segnato un punto di svolta nella comprensione della SIDS.
Pubblichiamo qui la traduzione italiana di un suo articolo autobiografico, “Reflections on a Career in Pediatric Neuropathology, with a Note of Gratitude”, nel quale racconta la sua vita scientifica, i suoi maestri, l’incontro con la SIDS e il significato umano di una ricerca condotta per dare risposte alle famiglie.
Fonte originale: Hannah C. Kinney, “Reflections on a Career in Pediatric Neuropathology, with a Note of Gratitude”, Annual Review of Pathology: Mechanisms of Disease, 2025, 20:1–11. Traduzione italiana non ufficiale. Articolo originale pubblicato con licenza Creative Commons Attribution 4.0.
https://drive.google.com/file/d/1rRN2eVhvadDYEUz0IzXB-aqhz_8mn5tR/view?usp=sharing
13/06/2026
Il vostro bambino vi capisce molto prima di quanto pensiate. Parlargli fin dall'inizio ha un effetto straordinario. 💙
I neonati non capiscono le parole, ma capiscono il tono, il ritmo, la melodia della voce. E quella voce è già familiare dal grembo materno.
Parlargli durante il cambio del pannolino, durante il bagnetto, mentre lo mettete nel sacco nanna, mentre lo portate in braccio: ogni momento è un'occasione per costruire il vostro legame e sostenere il suo sviluppo.
Non serve dire cose straordinarie. Basta raccontare quello che state facendo: "Adesso ti metto il pigiama, poi il sacco nanna, poi ti metto nella tua culla."
Quella routine verbale diventa presto un segnale - il bambino inizia ad associare le vostre parole a quello che accade. E questo vale anche per la routine della nanna.
La voce dei genitori è la prima casa di un bambino.
👉 Voi parlate molto al vostro bambino? Raccontatecelo nei commenti!
10/06/2026
In tanti lo usano, ma in pochi sanno davvero come funziona. Parliamo di rumore bianco. 🔊
Usate il rumore bianco? Raccontateci la vostra esperienza! 👇
09/06/2026
Non esistono genitori perfetti
Vi siete mai chiesti perché avete tanta paura di sbagliare?
Sbagliare è normale e non esistono genitori perfetti, nonostante quello che i social vorrebbero farci credere.
Esistono genitori che imparano.
Che sbagliano. Che si mettono in discussione.
Essere bravi genitori non significa essere perfetti, significa essere presenti, consapevoli e farre di tutto per crescere bene i propri bambini.
E voler fare, ogni giorno, un po’ meglio.
06/06/2026
"Ai miei tempi si dormiva a pancia in giù e siamo tutti qui."
L'avete sentita anche voi, vero?
I nonni danno consigli con tutto l'amore del mondo. E quell'amore è prezioso, davvero. Ma la scienza sul sonno sicuro dei neonati è cambiata enormemente negli ultimi decenni, e le raccomandazioni di oggi sono molto diverse da quelle di 30 o 40 anni fa.
Come gestirlo senza creare tensioni?
Spiegate con calma il perché, non solo il cosa. "Le raccomandazioni sono cambiate perché la ricerca ha dimostrato che..." funziona meglio di "adesso si fa così e basta".
Coinvolgeteli. Un nonno o una nonna che capisce le regole della nanna sicura è un alleato prezioso - specialmente nelle notti in cui avete bisogno di aiuto.
Non si tratta di chi ha ragione. Si tratta di proteggere insieme il bambino con le conoscenze che abbiamo oggi.
05/06/2026
Congratulazioni a Davidina, ad Antonio e a Luigi per l'arrivo del piccolo Giuseppe!
05/06/2026
Le giornate si allungano, il caldo arriva, ma le regole della nanna sicura non vanno in vacanza. ☀️
Con l'estate, qualche piccola attenzione in più fa la differenza per far dormire bene i nostri bambini.
📍 Temperatura ideale in camera: 18–20°C
📍 Vestizione leggera: uno strato in meno è meglio di uno in più
📍 Sacco nanna adatto alla stagione (TOG 0.5–1)
📍 Posizione supina — sempre, anche d'estate
📍 Lettino vuoto: niente cuscini, niente peluche
📍 Aria che circola, senza correnti dirette sul bambino
Le stagioni cambiano, le regole della nanna sicura restano.
👉 Salvate questo post per averle sempre a portata di mano!
01/06/2026
La genitorialità non si impara sui libri. Si impara facendola, sbagliando, chiedendo, imparando.
E voi state già facendo benissimo.
29/05/2026
"Ha le manine fredde… forse ha freddo?”
È una delle preoccupazioni più comuni nei primi mesi di vita.
Ma mani e piedini freddi non significano necessariamente che il neonato abbia freddo.
Nei neonati il sistema di termoregolazione è ancora immaturo: la circolazione periferica non funziona come quella degli adulti, e per questo estremità come mani e piedi possono risultare più fresche.
💡 Per capire se il bambino ha davvero freddo (o caldo), il punto corretto da controllare è:
✔️ il collo
✔️ la schiena
✔️ il torace
Attenzione invece a coprirlo troppo: il surriscaldamento è uno dei fattori associati all’aumento del rischio SIDS.
Per questo:
✨ meglio vestirlo “come un adulto + uno strato leggero”
✨ mantenere la stanza tra 18° e 20°
✨ evitare cappellini durante il sonno in casa
La prevenzione spesso passa da dettagli semplici.
E conoscere questi dettagli può fare una grande differenza 🤍