Soccorso Alpino e Speleologico Toscano - CNSAS

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Pagina ufficiale del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano SAST - CNSAS

Photos from Soccorso Alpino e Speleologico Toscano - CNSAS's post 15/06/2026

Si è conclusa nei giorni scorsi un’esercitazione congiunta che ha visto protagonisti i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano e un equipaggio dell'83° Centro SAR (Search and Rescue) del 15° Stormo dell'Aeronautica Militare, di stanza a Cervia. L'evento si è svolto presso l'Aviosuperficie Serristori, sede dell'omonimo Aeroclub e scuola di volo nel comune di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo. Gli operatori e gli equipaggi coinvolti, dopo il briefing propedeutico relativo alle procedure operative e di Sicurezza Volo, si sono addestrati a effettuare procedure di avioimbarco e aviosbarco, anche con utilizzo del verricello, prima presso l’Aviosuperficie e poi in ambiente montano.

Lo scenario individuato per questa attività è stato quello dei rilievi a ridosso dei comuni di Arezzo e Castiglion Fiorentino, in particolare tra le località di Poggio Cavadenti e Poggio Lignano, dove è stato simulato il recupero di escursionisti in difficoltà. Grazie all’impiego dell'elicottero HH-139B dell’Aeronautica Militare, circa venti tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano hanno raggiungo velocemente le aree impervie e sono stati calati al suolo e poi recuperati tramite verricello nelle zone adibite all’esercitazione.

La collaborazione tra l'Aeronautica Militare e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico continua a dimostrarsi un valido strumento per il potenziamento del dispositivo di ricerca e soccorso nazionale, mirando ad aumentare le possibilità di buona riuscita delle operazioni.

Photos from Soccorso Alpino e Speleologico Toscano - CNSAS's post 14/06/2026

Oggi le Stazioni di Carrara e Lunigiana e Massa hanno svolto una esercitazione congiunta alla falesia di Campaccio (MS). L’esercitazione congiunta assume un valore che va oltre l'aspetto tecnico, configurandosi come una storica occasione di interazione tra le due stazioni apuane. I tecnici hanno effettuato esercitazioni di recupero in parete, simulando il soccorso di persone ferite e impossibilitate a muoversi, assicurate alla corda. Particolare attenzione è stata dedicata alle manovre di discesa con barella portantina, con esercitazioni sulle tecniche di ancoraggio e sulle procedure di calata.
La Stazione di Massa e quella di Carrara e Lunigiana fanno parte della XVII Delegazione Apuana, una delle articolazioni territoriali del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano. La condivisione di queste attività addestrative permette di consolidare l'affiatamento tra le diverse componenti operative e di accrescere l'efficacia e la tempestività dell'azione congiunta in ambiente impervio.

14/06/2026

Alle 12:15 la stazione di Lucca è stata attivata per intervenire su un uomo classe 1968 colto da malore al Passo della Focolaccia, Monte Tambura. L’escursionista si trovava assieme ad una comitiva e l’allarme è stato lanciato da una guida escursionistica ambientale. È subito partita una squadra di tecnici con personale sanitario che ha raggiunto la persona. Fortunatamente, constatate le buone condizioni di salute dal personale sanitario del Soccorso Alpino e dopo un’attenta valutazione, la Centrale Operativa non ha ritenuto necessario il trasferimento in una struttura ospedaliera. L’uomo, originario del Pistoiese, è stato riaccompagnato alla stazione ferroviaria di Castelnuovo per il rientro in autonomia.

🔴Quando ci sono i sintomi di un malore è necessario allertare il 112 fornendo le informazioni necessarie all’operatore, per garantire un intervento precoce. In ambiente impervio, soprattutto in montagna, bisogna evitare la sottovalutazione delle condizioni di salute.

Cosa comunicare al 112:
•⁠ ⁠La posizione esatta: Comune, nome della montagna, sentiero (numero e direzione), quota e punti di riferimento
•⁠ ⁠Cosa è successo: Dinamica dell'incidente (caduta, malore, blocco per maltempo).
•⁠ ⁠Coinvolti: Numero delle persone in pericolo e loro generalità.
•⁠ ⁠Condizioni dei feriti: Stato di coscienza, respirazione, presenza di emorragie e traumi visibili.
•⁠ ⁠Meteo sul posto: Visibilità, nuvolosità, presenza di vento o nebbia.
•⁠ ⁠Il proprio numero di telefono: lasciatelo sempre acceso e non allontanarsi dal luogo dell'incidente. In zone prive di copertura telefonica provare comunque a chiamare il 112: spesso i telefoni agganciano il segnale di altri operatori tramite roaming d'emergenza.
•⁠ ⁠In alternativa, si può usare l'app ufficiale GeoResQ https://www.sast.it/georesq

Photos from Soccorso Alpino e Speleologico Toscano - CNSAS's post 10/06/2026

Verso le 19.30 si è concluso positivamente l’intervento dei tecnici della stazione di Lucca che oggi hanno raggiunto e recuperato un escursionista in difficoltà sulla Bagola Bianca sul monte Pisanino.

Photos from Soccorso Alpino e Speleologico Toscano - CNSAS's post 10/06/2026

Martedì mattina la Stazione di Massa e la XVII Delegazione Apuana hanno dato vita a una dimostrazione presso la Scuola Primaria "De Amicis”di Turano (MS). L’evento ha offerto agli alunni un’occasione unica per scoprire da vicino le tecniche e gli strumenti utilizzati quotidianamente dai soccorritori in montagna. I tecnici hanno illustrato ai bambini come viene immobilizzato e trasportato un infortunato in ambiente impervio, mostrando le procedure di imbarellamento. All’opera anche il personale medico della Stazione, che ha spiegato le manovre di stabilizzazione di un paziente traumatizzato rendendo accessibili concetti di pronto soccorso in modo consono all’età dei presenti.
Protagonista della mattinata è stata Frida, l’unità cinofila del Soccorso Alpino, che ha eseguito una simulazione di ricerca di persona dispersa. La dimostrazione ha permesso agli studenti di comprendere il ruolo fondamentale dei cani da ricerca nelle operazioni di soccorso in montagna. A supporto della simulazione di ricerca ha operato anche il drone del servizio regionale, che ha sorvolato l’area dimostrando come questo strumento tecnologico venga impiegato per esplorare zone impervie e individuare dispersi in tempi rapidi, anche in condizioni difficili.
Grande entusiasmo ha suscitato la prova pratica della teleferica: i bambini hanno avuto la possibilità di sperimentare direttamente questo sistema di evacuazione comunemente utilizzato dai soccorritori per movimentare persone e materiali su terreni ripidi o inaccessibili.
L’entusiasmo dei piccoli partecipanti ha premiato l’impegno dei volontari e del personale del Soccorso Alpino, a conferma del valore di iniziative di questo tipo nel diffondere la cultura della sicurezza in montagna fin dai primi anni di scuola. La Stazione di Massa e la XVII Delegazione Apuana ringraziano la Scuola Primaria "De Amicis”di Turano per l’invito e i bambini per la loro vivace partecipazione.

10/06/2026

Nella serata di ieri, intorno alle 19:30, i tecnici della Stazione Foreste Casentinesi del Soccorso Alpino e Speleologico della Toscana sono stati attivati dal Tecnico di Centrale Operativa per prestare soccorso a una persona caduta nel torrente Vadarello, nel comune di Pratovecchio Stia, che ha riportato un trauma agli arti inferiori.

Due squadre di soccorso sono immediatamente partite da Stia e da Arezzo. I soccorritori, una volta giunti in località Montalto insieme al personale infermieristico del 118 e della Misericordia di Stia, hanno raggiunto il punto in cui la strada carrabile attraversa il torrente. Da lì hanno proseguito a piedi lungo il greto del fiume fino a raggiungere l’infortunato, a circa 850 metri di quota, garantendo l’accompagnamento in sicurezza del personale sanitario sul luogo dell’evento.

L’infortunato, dopo una prima valutazione, è stato immobilizzato e posizionato su barella. In collaborazione con i Vigili del Fuoco, è stato poi trasportato lungo il greto del torrente fino ai mezzi fuoristrada, grazie ai quali è stato successivamente affidato al personale dell’ambulanza che lo ha accompagnato al presidio ospedaliero più vicino. L'intervento, che si è concluso poco dopo le 21:30, testimonia ancora una volta l’importanza del lavoro di squadra e della collaborazione tra corpi ed enti diversi che operano sul territorio.

[Immagine di repertorio]

Photos from Soccorso Alpino e Speleologico Toscano - CNSAS's post 10/06/2026

Si è svolto a Premia (VB), dal 30 maggio al 2 giugno, l’annuale appuntamento con il Corso Nazionale per le Unità Cinofile da Ricerca in Superficie del CNSAS. Il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano, presente assieme a cani e conduttori del Soccorso Alpino di tutta Italia, conclude il corso con due nuove UCRS brevettate che affiancheranno le tre Unità Cinofile già in servizio sul territorio regionale.

La Valle Antigorio, per il terzo anno consecutivo, è stata lo spot ideale per tutte le attività previste in un Corso Nazionale, offrendo la possibilità di svolgere lavori di formazione per le Unità Cinofile iscritte alla Classe A e lavori di verifica e valutazione per le Unità Cinofile di Classe B.

La Classe A è il primo step di formazione per le UC del CNSAS a livello Nazionale, alla quale partecipano solitamente cani di età inferiore ad 1 anno. Per quattro giorni, i binomi cane-conduttore presenti hanno lavorato in scenari e con colleghi diversi rispetto alla formazione che viene svolta periodicamente in Regione, prendendo parte a nuove esperienze utili per il loro percorso di crescita e formazione.

La Classe B, invece, è riservata alle unità cinofile con cani mediamente di 2 anni di età, ed è il passaggio obbligatorio che porta, in caso di valutazione positiva, al brevetto di operatività in intervento. Nei quattro giorni, le UC iscritte in classe B hanno svolto numerosi simulati operativi, utili a verificare la preparazione e l’affidabilità dei binomi che, dopo la conclusione del corso, sono stati abilitati a lavorare in intervento reale.

I boschi impervi dell’Ossola, ricchi di zone rocciose e piccole grotte e spesso attraversati da torrenti, zone di cava e corsi d’acqua, hanno permesso di spaziare su tutti gli scenari di intervento di competenza del CNSAS e nei quali l’impegno dei volontari viene profuso ogni giorno in condizioni di emergenza.

Presenti al corso, in supporto agli Istruttori della Scuola Nazionale UC del CNSAS anche Istruttori della SNATe (Scuola Nazionale Tecnici) che si sono occupati della verifica tecnica delle UC in ambiente impervio nella zona di Cadarese, anche formatori della SNaDOS (Scuola Nazionale Direttori Operazioni di Soccorso) che si sono occupati della formazione e verifica dei conduttori per quanto riguarda la parte di cartografia, gps, repertazione e comunicazioni radio, ed un tecnico della SNAFor (Scuola Nazionale Forre) utilizzato come figurante per i lavori in acqua.

Buon lavoro a Nibs, Buck e ai loro conduttori e grazie a Luca Tondat per le bellissime foto.

05/06/2026

Anche quest’anno hai la possibilità di assegnare il 5 x 1000 della tua dichiarazione dei redditi al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Un gesto concreto di vicinanza a chi dedica tempo e passione per la sicurezza in montagna.
👉🏼Basta firmare sulla casella indicata del sul Modello precompilato (ex 730) / UNICO, o sul modulo allegato al CUD e inserire il Codice Fiscale del servizio regionale TOSCANO per la donazione: 94058610489
Grazie per il tuo prezioso sostegno.

Scegli di destinare il tuo 5x1000 al Soccorso Alpino e Speleologico e sostieni - senza alcun costo per te - una missione che da oltre 70 anni tutela la sicurezza di chi vive e frequenta la montagna. Il tuo contributo si traduce in azioni concrete per noi: acquisto di attrezzature, formazione dei tecnici, campagne di prevenzione e sviluppo di nuove strutture operative per interventi sempre più efficaci. Scopri come donare: cnsas.it/5x1000

Photos from Soccorso Alpino e Speleologico Toscano - CNSAS's post 27/05/2026

Sabato 23 e domenica 24 maggio, 15 tecnici della XVII e della XXIII delegazione del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano hanno preso parte a un’esercitazione di delegazione di ricerca e recupero in ambiente impervio. Le attività, della durata di due giorni e organizzate dalla Stazione Monte Amiata in località Le Macinaie, hanno coinvolto circa 70 volontari tra SAST, ANPAS e Misericordie provenienti da tutta la Toscana.

L’esercitazione, alla quale hanno preso parte anche i gruppi regionali cinofili e TeR (Tecnici di Ricerca) del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano, ha permesso ai partecipanti di condividere protocolli di ricerca e tecniche di manovra, simulando la ricerca di più dispersi su ampie porzioni di territorio e garantendo così un miglior stato di prontezza in caso di intervento.

I primi due simulati, uno diurno e uno notturno, si sono tenuti nella giornata di sabato, e hanno previsto la ricerca di più dispersi e il successivo recupero di un figurante con manovre di corda e di movimentazione tecnica della barella. Le fasi di ricerca si sono svolte in coordinamento col CCR (Centro coordinamento ricerche), e le squadre presenti sono state affiancate da una UCRM (Unità cinofila molecolare) e da alcune UCRS (Unità cinofile ricerca in superficie). Nel corso del secondo simulato, che si è concluso poco dopo le 1:30 di notte, i tecnici del SAST hanno eseguito manovre di corda in parete per simulare l’evacuazione di un disperso rinvenuto in una posizione difficilmente accessibile.

A conclusione della giornata di domenica, poco dopo il termine dell’ultimo simulato, la Stazione Monte Amiata è stata attivata per un intervento al vicino bike park dove garantisce un presidio tecnico e sanitario ogni fine settimana. I tecnici sono intervenuti per soccorrere un giovane biker infortunatosi agli arti superiori, che è stato poi trasportato a Firenze dall’elisoccorso Pegaso 2.

Esercitazioni come questa rappresentano un’importante occasione di confronto e collaborazione tra diverse realtà del soccorso, permettendo di consolidare le procedure condivise e rafforzare il lavoro di squadra, elemento fondamentale negli interventi di ricerca e soccorso in ambiente impervio. Un ringraziamento va inoltre agli operatori della cucina da campo attivata dal coordinamento ANPAS, alle attività commerciali di Le Macinaie per il supporto e a Marco Falcini per le foto.

25/05/2026

Domenica 24 maggio, i tecnici della Stazione Monte Amiata sono intervenuti attorno alle 13 per soccorrere un freerider infortunatosi sul Monte Amiata, lungo uno dei tracciati del bike park. Una squadra di sei tecnici incluso un sanitario, presente in zona grazie al rapporto di collaborazione tra Amiata Freeride e il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano e impegnata in esercitazione, ha raggiunto rapidamente con due fuoristrada il punto indicato dalla centrale operativa per una prima valutazione sanitaria.

Data la giovane età dell’infortunato, che ha riportato un trauma agli arti superiori, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso Pegaso 2, decollato dalla base di Grosseto. Dopo alcuni sorvoli l’elicottero ha verricellato a terra gli operatori di bordo, per poi atterrare in località Le Macinaie dove il freerider è stato trasportato con l’ausilio di una speciale barella dotata di ruota. L’infortunato è stato poi caricato a bordo dell’elisoccorso e trasferito in ospedale a Firenze.

L’intervento si inserisce in un rapporto quasi ventennale tra Amiata Freeride e la Stazione Monte Amiata del SAST, che garantisce la presenza di una squadra in pronta partenza durante tutti i fine settimana di apertura del park. Una presenza che permette una rapida valutazione sanitaria di coloro che si infortunano durante l’attività di freeride e un successivo supporto all’evacuazione degli infortunati tramite ambulanza o elisoccorso, anche in caso di competizioni di downhill.

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