11/06/2026
🇨🇺 La Toscana non può voltarsi dall'altra parte di fronte al disastro umanitario causato da 60 anni di embargo illegale, oggi inasprito in modo inaccettabile dalle mire statunitensi a Cuba.
Come Alleanza Verdi e Sinistra abbiamo depositato una mozione in Consiglio Regionale per chiedere un'azione immediata: inviamo a Cuba la strumentazione medica dismessa, ma ancora funzionante, dalle nostre ASL toscane.
Durante il Covid i medici cubani hanno salvato vite in Italia. Oggi gli ospedali dell'isola sono al collasso e la mortalità infantile è raddoppiata a causa del blocco economico. Restituire solidarietà non è solo un atto di giustizia, ma un nostro preciso dovere morale e politico.
Ringraziamo l'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba per il costante lavoro sul territorio e per aver costruito con noi questa proposta.
È il momento di rompere il silenzio.
Condividi questo post per dare voce a chi resiste.
10/06/2026
IL MODELLO DEI CPR È FALLIMENTARE E DISUMANO: LA TOSCANA DICE NO.
In Consiglio Regionale della Toscana abbiamo ottenuto un risultato importante: è stata approvata la nostra mozione per impegnare la Regione Toscana a opporsi ufficialmente alla nascita del CPR ad Aulla.
I Centri di Permanenza per il Rimpatrio sono una vergogna tutta italiana. Non lo diciamo solo noi, lo certificano i dati del Dossier Statistico Immigrazione: sono strutture inutili, costose e, soprattutto, lesive della dignità umana.
Parliamo di luoghi dove le persone vengono private della libertà fino a 18 mesi senza aver commesso alcun reato, ma solo per un illecito amministrativo.
La destra continua a fare propaganda sulla pelle dei migranti e dei territori, ma quando si confronta con le comunità locali sbatte contro la realtà : i cittadini e i sindaci non vogliono i CPR.
La Toscana non sarà complice di questo sistema. Né ad Aulla, né in nessun altro luogo.
08/06/2026
GRAVE ATTO INTIMIDATORIO CONTRO I PARTECIPANTI ALLA CAMMINATA DI APUANE LIBERE
Un grave atto intimidatorio ha colpito la "Camminata consapevole per le Apuane", un'iniziativa promossa dall'associazione Apuane Libere alla quale abbiamo partecipato insieme a oltre 300 persone, tra cui numerose famiglie, giovani e bambini.��Al ritorno dall'escursione, abbiamo trovato le auto vandalizzate nei pressi del Rifugio Donegani, punto di partenza dell'evento, comprese anche le vetture di alcuni membri del nostro staff.��La giornata era iniziata già sotto segni di forte tensione: alla partenza della camminata si era infatti radunato un gruppo di persone con l'intenzione di contestare l’evento, rivolgendo offese e minacce ai responsabili di Apuane Libere. Tale evento ha reso necessario lo scorta dell'intero percorso della camminata da parte delle forze dell'ordine.
Lo diciamo chiaramente: quanto accaduto è di una gravità inaudita. ��Danneggiare le auto di cittadini, famiglie e rappresentanti istituzionali che manifestano pacificamente è un chiaro atto intimidatorio, sintomo di un clima teso e preoccupante. �Una modalità che probabilmente si pone l'obiettivo di allontanare con la paura la presenza di cittadini consapevoli dalle montagne e dalle vicinanze delle cave.�
Non saranno ovviamente queste minacce a cambiare le nostre idee e le nostre posizioni.�La riconversione ecologica dell'economia del territorio, fuoriuscendo da processi estrattivi ormai fuori dal tempo, è l'unica strada per garantire un futuro sostenibile a queste montagne e alle comunità locali.�
E allora GRAZIE alle attiviste e agli attivisti di Apuane Libere, perché, nonostante un evidente clima di costante ostilità , questa associazione porta avanti ogni giorno un'opera fondamentale di informazione e promozione ambientale, con il solo obiettivo di salvaguardare le Apuane.
Per noi è un piacere poter stare al fianco di queste cittadine e questi cittadini in ogni luogo, sui sentieri come nelle istituzioni.
L'evento, nonostante l'inaccettabile epilogo, ha dimostrato la straordinaria attenzione e preoccupazione di tante e tanti per il futuro di un patrimonio naturale unico al mondo, su cui continueremo a mantenere alta l’attenzione.�
Pur certi che le forze dell'ordine svolgeranno al meglio le indagini per individuare i responsabili abbiamo deciso di scrivere al Prefetto di Lucca per rappresentare quanto accaduto, che si inserisce in un contesto di crescenti minacce e intimidazioni e che non possiamo e vogliamo accettare.
È assolutamente necessario che tutte le istituzioni mettano in campo azioni concrete per fermare chi pensa di essere proprietario e padrone di un territorio che è invece uno straordinario bene comune da preservare.
02/06/2026
Il 2 giugno 1946 non è solo una data segnata in rosso sul calendario. È il momento esatto in cui il nostro Paese ha preso in mano il proprio destino, gettando le armi e brandendo una matita.
Il momento in cui abbiamo deciso, per la prima volta tutte e tutti insieme, di stare dalla parte della Repubblica e della democrazia.
Buona festa della Repubblica
15/05/2026
Presentazione della mozione "Banche Disarmate"
Vogliamo che la Regione Toscana introduca criteri etici nei propri servizi, premiando le banche che escludono il finanziamento alla produzione e al commercio di armamenti. In un momento storico segnato da crescenti conflitti, proponiamo un atto concreto per scollegare le risorse pubbliche della Toscana dall’industria bellica.
Ne parliamo martedì 19 maggio, alle 11 in Palazzo Bastogi (Via Cavour 18, Firenze)
Consiglio Regionale della Toscana
01/05/2026
Buona festa dei lavoratori a chi ha combattuto ieri, combatte oggi e combatterà domani per i diritti di tutte e tutti.
Buon 1 maggio!
30/04/2026
IL GOVERNO MELONI FERMA IL SALARIO MINIMO, MA NON LA NOSTRA BATTAGLIA.
Alla vigilia del Primo Maggio, la Corte Costituzionale ha bocciato la norma della Regione Toscana che prevedeva un salario minimo di almeno 9€ l’ora negli appalti pubblici.
Non è solo un limite tecnico: è il risultato della scelta politica del Governo Meloni, che ha deciso di impugnare una legge di civiltà invece di combattere il lavoro povero.
Cancellano la norma, ma non il bisogno.
Bloccano le Regioni, ma non offrono soluzioni nazionali.
Ignorano milioni di lavoratori sotto la soglia di povertà .
Hanno scelto di schierarsi con chi vuole la competizione al ribasso, ma noi non faremo un passo indietro.