23/06/2026
Riprende la pubblicazione di Critica Sociale online diffusa con newsletter e WhatsApp.
Dall'autunno torna il cartaceo e se riusciamo si va in edicola a Milano e nelle scuole. Stefano
Centro Brera
È disponibile il resoconto delle attività svolte dal Centro Internazionale di Brera nel corso del 2025. Il rapporto documenta iniziative, eventi e progetti che hanno animato la Biblioteca nella Canonica di San Carpoforo e le collaborazioni che ne sostengono la programmazione culturale. Tra le novi...
14/06/2026
Un giro in via Formentini 10 a Milano
https://centrobrera.com
11/06/2026
LA GUERRA, IL RICHIAMO DELLA FORESTA DELLE ÉLITES EUROPEE. INVECE I POPOLI...
Un sondaggio YouGov condotto in Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia, Danimarca e Regno Unito ha registrato un crollo della volontà di sostenere l’Ucraina “finché non vincerà”. In Italia il 55% preferisce il dialogo, contro solo il 15% favorevole al conflitto prolungato. Percentuali simili in Spagna (46%), Germania (45%) e Francia (43%). La maggioranza in quattro di questi paesi ora preferisce una pace negoziata anche a costo di cessioni territoriali
La maggioranza degli europei, tra il 68% e il 76%, prevede che qualsiasi nuovo conflitto vedrebbe l’uso di armi nucleari. Tra il 57% e il 73% ritiene che una terza guerra mondiale causerebbe perdite superiori alla Seconda Guerra Mondiale, e tra il 25% e il 44% teme che potrebbe uccidere la maggior parte degli esseri umani.
li italiani nel 2026 guardano al futuro con speranza e apprensione. Quasi due terzi (64%) menzionano la pace — in Ucraina, in Medio Oriente o in Sudan — come l’evento che darebbe più speranza.  L’Italia è strutturalmente il paese più pacifista d’Europa nei sondaggi, con una tradizione radicata di preferenza per la diplomazia rispetto all’opzione militare.
i cittadini europei percepiscono la Russia come la principale minaccia, ma non vogliono la guerra — temono di non essere in grado di vincerla, temono il nucleare e preferiscono in larga maggioranza una soluzione diplomatica.
I timori sono alimentari.dalle elite europee che "tifano" per la guerra continentale prevedendola senza.domostrarla: "La Germania deve prepararsi a un attacco russo entro il 2029 o anche prima, ha dichiarato a POLITICO il capo dell’esercito tedesco.
«Dobbiamo essere preparati… Dobbiamo essere pronti a combattere», ha affermato il tenente generale Christian Freuding, capo dell’esercito tedesco, in occasione del salone aerospaziale ILA a Berlino.
Ha aggiunto che esiste un ampio consenso tra gli alleati sul fatto che la Russia potrebbe attaccare il territorio della NATO prima della fine del decennio.
«Il 2029 non è una data fissata dalla Germania. Si tratta di informazioni di intelligence concordate dalla NATO», ha detto Freuding. «Tutti i 32 partner della NATO concordano sul fatto che la Russia potrebbe avere la capacità di invadere un paese partner della NATO nel 2029».
Facile pevedere che qualora un segno tangibile di reazione Russa alle provocazioni, anche se limitata e seppure simbolica, prendesse.forma, l Europa si sfarinerebbe definitivamente nelle sue istituzioni unitarie.
Con buona pace dei neo illusi europeisti l Europa o sarà tedesca o non sarà. Quindi non sarà. Perché chi attaccherà per prima la Russia ( attacco preventivo) sarà l'Europa ( genericente, non certo l' Europa Latina) su spinta dei baltici.
04/06/2026
NAPOLEONE AL CENTRO BRERA
Una nuova acquisizione del Centro Brera: un classico della vita di Napoleone Bonaparte edito da Sonzogno di Milano nel 1893. Completamente restaurato è ora nel catalogo del patrimonio archivistico-librario del Centro Brera
Ricordiamo che a chiusura del cortile del Centro Brera è stato riportato alla luce durante i lavori di restauro della Canonica, un portone che Napoleone fece mettere nel varco aperto per collegare i luoghi ora del Centro Brera a Palazzo Cusani dove aveva insediato gli uffici del Ministero della guerra della.Repubblica cisalpina nel 1809. Il varco serviva per trasportare in sicurezza i documenti del ministero senza dover uscire nei vicoli del Borgo.di Brera, ancora fino agli anni 70 del Novecento frequentato da artisti e da canaglie, come la.prof Anna Torterolo il 10 giugno illustrerà la discendenza ambientale e umana della Bohème dei caffè d'artista degli anni '50.
Tutto si tiene!
02/06/2026
135 ANNI DI CRITICA SOCIALE "DA PLEBE A POPOLO"
https://www.centrobrera.com/newsletter/63307?149298
Centro Brera
È disponibile il resoconto delle attività svolte dal Centro Internazionale di Brera nel corso del 2025. Il rapporto documenta iniziative, eventi e progetti che hanno animato la Biblioteca nella Canonica di San Carpoforo e le collaborazioni che ne sostengono la programmazione culturale. Tra le novi...
01/06/2026
LE CANAGLIE DELLA VECCHIA BRERA E DEI BAR ANNI '50
di Anna Torterolo
"Notti e nebbie" è il titolo di un romanzo di Carlo Castellaneta.
Potrei usare lo stesso titolo per questo incontro: Milano porta ancora i segni della guerra, l'atmosfera è piena di speranza ma anche di rabbia e di rimpianto.
E c'è nebbia, tanta nebbia in questa Milano che comincia a rinascere con nuove fabbriche da raggiungere in bicicletta o in tranvai dai nuovi quartieri popolari.
La sera ci si vede al bar: negli sguardi c'è ancora la paura della guerra, ci si osserva......Arrivano i film americani, si parla di politica, si assaggiano nuovi cocktail,altro che "bianchin sprusà": come Bogart col whisky in mano, si mangia poco e si guardano le ragazze che, timidamente, cominciano ad apparire tra i tavolini.
A Brera apre il Jamaica, un nome da sogno, e i tavolini sono i famosi "zincs" di Parigi, tondi col piede centrale di ghisa......PARIGI, la libertà, Yves Montand, Sartre, Jean Gabin.
Artisti, modelle, ragazze di vita, fotografi, musicisti finalmente possono parlare di Picasso e di Modigliani. Le parole dei bar (il bar Basso, il Jamaica,il più
nobile Campari) cuciono il tessuto intellettuale di quegli anni.
Non solo salotti letterari, università e accademie ma una vita culturale che scorre tra un bicchiere e una gonna un po' stretta. La VITA !
di Anna Torterolo
01/06/2026
"LE CANAGLIE" DELLA VECCHIA BRERA E DEI BAR MILANESI
Il polline fecondo della cultura e dell'arte negli anni '50.
Conferenza della prof. Anna Torterolo il 10 giugno alle ore 17.30
Ricerche di Vittorio Bocceda. Proiezione di immagini d'epoca
26/05/2026
IMPORTANTE DONAZIONE ALL'ACCADEMIA DI BRERA.
Estendiamo l'invito ai soci del Centro Brera alla presentazione del Volume con Opere di Bossi e Appiani. Pubblicheremo una analisi critica del volume, degli artisti e del loro periodo.
Il Centro Brera è in convenzione con l'Accademia e ospita in Biblioteca ogni giorno lezioni dell'anno accademico.
L'evento è alle ore 17.00 nella Sala Napoleonica
Nel 250° anniversario della fondazione dell’Accademia di Brera un gruppo di mecenati milanesi, coinvolti dal neopresidente dell’istituzione, Marco Galateri, ha acquistato in asta un album con 380 disegni di Giuseppe Bossi (pittore e primo segretario dell’Accademia) e Andrea Appiani (premier peintre di Napoleone a Milano), che integra il patrimonio storico braidense. Si tratta dell’Album di Giuseppe Vallardi che proviene dalla collezione privata Venzaghi (come indicato nell’iscrizione sul frontespizio: «Giuseppe Bossi / Milanese / Questi disegni da lui eseguiti / a testimonio / dell’alta erudizione e filosofia / nell’arte in cui fu maestro / e a grata riconoscenza / Giuseppe Vallardi / raccolse / l’anno MDCCCXXI»). All’Accademia erano già pervenute importanti raccolte: nel 1820 una di 344 disegni di Appiani per donazione di Enrico Cernuschi e nel 1882, grazie a Giberto Borromeo Arese, una di 612 disegni di Appiani, Bossi e altri neoclassici. La composizione di questo album (misura cm 56,5x73x7,5 ca.) si deve al celebre editore e libraio Giuseppe Vallardi (1784–1861). Vallardi, montando nelle singole pagine disegni affini per tecnica o per soggetti aveva inteso restituire un’idea dell’officina di Giuseppe Bossi (Busto Arsizio 1777–Milano 1815). Dei 380 disegni di formato differente tre, però, sono riconducibili ad Andrea Appiani (Milano 1754 –1817).
Gli Artisti: La quasi totalità della raccolta è di mano di Giuseppe Bossi (Busto Arsizio, 1777-1815), pittore e primo segretario dell'Accademia di Brera. Vi sono inclusi, inoltre, 3 preziosi disegni di Andrea Appiani (Milano, 1754-1817), il celebre pittore di corte di Napoleone.
Il Valore Storico: Questa raccolta testimonia l'eccezionale perizia nel disegno che i maestri neoclassici ponevano alla base del loro processo creativo.
La Donazione: Salvato e rientrato in Italia grazie alla generosità di mecenati privati, il volume storico è stato destinato alla Accademia di Brera per arricchire il patrimonio culturale della Grande Brera.
24/05/2026
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LUNEDI' 25 MAGGIO ORE 21
CENTRO BRERA - via Formentini 10
Fermata MM 2 Lanza