26/06/2026
Pubblicato l'ultimo numero di RisoNews n. 818.
RisoNews Pubblicato RisoNews n. 818
Pagina istituzionale dell’Ente Nazionale Risi dedicata agli operatori della filiera - www.enterisi.it
L'Ente Nazionale Risi, ente pubblico economico sottoposto alla vigilanza del Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, svolge un'intensa attività mirante alla tutela di tutto il settore risicolo: promuove il riso "made in Italy" con campagne d'informazioni e concorsi, fornisce assistenza tecnica agli agricoltori e servizio di analisi e conduce azioni volte al miglioramento della produzione.
26/06/2026
Pubblicato l'ultimo numero di RisoNews n. 818.
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25/06/2026
Situazione trasferimenti risone al 23 giugno 2026
Situazione trasferimenti risone al 23 giugno 2026 Nell'ultima settimana sono state trasferite 25.251 tonnellate così ripartite: 13.277 tonnellate di -lunghi A-, 5.628 tonnellate di -lunghi B-, 4.639 tonnellate di -tondi- e 1.707 tonnellate di -medi-. Da inizio campagna sono state trasferite 1.155.659 tonnellate di risone, facendo segnare un calo d...
25/06/2026
Il 23 giugno, presso il Centro Ricerche sul Riso di Castello d’Agogna, si è svolto il Field Day del progetto FERTIRISO.
Nel corso della visita alla piattaforma dimostrativa, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di approfondire le attività di ricerca condotte dagli enti partner del progetto e di confrontarsi sui risultati ottenuti in tema di fertilità del suolo, tutela delle risorse idriche, riduzione dell’impatto dei prodotti fitosanitari e mitigazione delle emissioni di gas serra.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra ricerca e settore produttivo, favorendo la condivisione di conoscenze e buone pratiche per una risicoltura sempre più sostenibile.
Un ringraziamento a tutti i partecipanti e ai partner coinvolti per il contributo offerto alla buona riuscita dell’evento.
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Situazione trasferimenti al 23 giugno 2026. Link: https://www.enterisi.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=41948
🌾 Consulta il nuovo servizio: "Bollettini di rischio per il brusone del riso".
A partire dal 22 giugno 2026, l'Ente Nazionale Risi mette a disposizione un nuovo servizio di emissione dei bollettini di rischio di sviluppo del brusone del riso dedicato alle principali aree risicole italiane.
Da giugno ad agosto saranno pubblicati aggiornamenti periodici con l'obiettivo di supportare risicoltori e tecnici nelle strategie di difesa e nella gestione della malattia.
Le aree coperte sono: Lombardia, Piemonte, Verona/Mantova, Ferrara, Oristano.
🔗 Tutti gli aggiornamenti e i bollettini sono disponibili, divisi per area, nella pagina dedicata al progetto al link: https://www.enterisi.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=42341
19/06/2026
Pubblicato l'ultimo numero di RisoNews n. 817.
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18/06/2026
🌱 Field Day del progetto FERTIRISO - Martedì 23 giugno 2026, ore 14:00, vi aspettiamo presso il Centro Ricerche sul Riso di Castello d’Agogna (PV) dove sarà possibile visitare la piattaforma dimostrativa insieme ai ricercatori del progetto.
🔬 Il progetto FERTIRISO punta a sviluppare e promuovere pratiche agronomiche innovative per: ✅ migliorare la sostenibilità della risicoltura ✅ ridurre l’impatto dei prodotti fitosanitari su acqua e suolo ✅ migliorare la qualità dei suoli di risaia ✅ mitigare le emissioni di gas serra. (Info: https://www.fertiriso.it/).
📩 La partecipazione è gratuita previa registrazione (info in locandina).
Vi aspettiamo in campo! 🌱
17/06/2026
Situazione trasferimenti risone al 16 giugno 2026.
Situazione trasferimenti risone al 16 giugno 2026 I trasferimenti di risone di questa settimana hanno interessato 15.689 tonnellate di -lunghi A-, 7.879 tonnellate di -lunghi B-, 4.021 tonnellate di -tondi- e 2.005 tonnellate di -medi-. Da inizio campagna sono state trasferite 1.130.408 tonnellate di risone, facendo segnare un decremento di 69.101....
17/06/2026
La diretta a partire dalle ore 12.00 su Rai 1!
15/06/2026
La risicoltura italiana sta morendo!
Allarme della Presidente ENR: E' a rischio il patrimonio della Pianura Padana. Filiera unita o il comparto collassa. Industria e agricoltori stringano patto di solidarietà.
«La crisi che sta stringendo d’assedio le nostre aziende agricole ha raggiunto livelli di guardia non più sostenibili. Non posso nascondere la mia più profonda preoccupazione per un trend che rischia di compromettere irreparabilmente il futuro della risicoltura italiana».
Con queste parole la Presidente dell'Ente Nazionale Risi, Natalia Bobba, ha voluto lanciare un allarme a tutto il Paese. Purtroppo il comparto risicolo sta attraversando una situazione drammatica, segnata in particolare da listini in picchiata nelle principali Borse merci di Vercelli, Novara e Mortara. Il crollo dei prezzi del riso sta colpendo indistintamente tutto il settore: dalle eccellenze storiche come Carnaroli e Vialone Nano, fino ai risoni del gruppo Lungo B, schiacciati dalla concorrenza asiatica. Una svalutazione resa ancora più insostenibile dal rincaro superiore al 50% dei costi di produzione (fertilizzanti, carburanti e agrofarmaci) che costringe i produttori a lavorare sotto costo.
La Presidente lancia un monito chiaro sulle conseguenze economiche e ambientali: «Se il riso smette di essere remunerativo, gli agricoltori saranno costretti a fare scelte drastiche, virando su colture alternative come mais o soia. Ma perdere migliaia di ettari di risaia significa indebolire un indotto economico d’eccellenza, fatto di meccanica specializzata e ricerca agronomica, e smantellare il delicato equilibrio idrogeologico e la biodiversità della Pianura Padana. È un lusso che il Paese non può assolutamente permettersi».
Se l'industria sostiene che i bilanci aziendali si valutano su base pluriennale e non sulla singola campagna, la realtà dei campi è ben diversa. Rischi d’impresa imprevedibili, cambiamenti climatici, mercati al ribasso e la scommessa su varietà coltivate che poi non vengono gradite dai trasformatori possono mettere in ginocchio un'azienda agricola in un paio di annate. Questo è dimostrato dal fatto che nel biennio 2022-2023, quando il risone veniva commercializzato mediamente al doppio rispetto a oggi, non si sono visti fallimenti industriali; oggi, al contrario, con i bassissimi prezzi della materia prima la chiusura di molte aziende risicole è un rischio concreto.
Di fronte a scenari che vedono da una parte la produzione allo stremo e dall'altra l'industria di trasformazione che acquista il risone a prezzi minimi, la presidenza dell'Ente Nazionale Risi richiama tutti gli attori alla responsabilità. Le logiche di corto respiro e le speculazioni stagionali danneggiano tutti, anche nel medio periodo. È indispensabile attivare strumenti di programmazione strategica che garantiscano una giusta remunerazione a chi coltiva e certezze a chi trasforma. L'industria nazionale e la parte agricola sono costrette a viaggiare insieme se vogliono salvare l’esistenza del riso italiano.
«Nessuno si salva da solo di fronte alle sfide della globalizzazione e dei cambiamenti climatici. - conclude la Presidente - Rivolgo un appello accorato in primis all'industria e poi a tutta la filiera: si stringa un patto di solidarietà e si avvii un cammino condiviso. Sedersi a un tavolo per garantire contratti equi non è più solo un'opzione, ma un dovere istituzionale e morale per salvare un patrimonio unico al mondo. In questa delicata partita e in ogni sede, l’Ente Nazionale Risi accompagnerà passo dopo passo la filiera per tutelare il futuro del nostro riso».
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