22/06/2026
Richiesta di pubblicazione A.L. Cobas Sindacato Generale di Classe; oggetto: "emergenza calore vetture autobus tram k35 e 4700"
Associazione Lavoratori COBAS
Aderente al Sindacato Generale di Classe
Via degli Apuli, 2 - 20147 Milano 02 45499507 - [email protected] [email protected]
Milano, 17 giugno 2026
Sig. Presidente Regione Lombardia [email protected]
Direzione Generale Welfare Regione Lombardia [email protected]
ATS Milano
Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
[email protected]
ATS Monza
Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
[email protected]
e p.c.
Gruppo ATM SpA
[email protected]
Nord Est Trasporti Srl
[email protected]
S.E. Il Prefetto di Milano [email protected]
S.E. il Prefetto di Monza e Brianza
[email protected]
Sig. Sindaco di Milano Sig.ra Assessora Mobilità
[email protected]
Comune di Monza
Sig. Sindaco di Monza
Sig.ra Assessora mobilità
[email protected]
Oggetto: Emergenza calore – Grave omissione nella tutela dei conducenti ATM/NET e mancata adozione di misure strutturali, in particolare, sulle vetture tranviarie K35
Con la presente, l’Associazione Lavoratori COBAS – SGC intende esprimere, da un lato, apprezzamento per la tempestività con cui Regione Lombardia ha emanato l’Ordinanza n. 484 del 09/06/2026, e, dall’altro, profonda preoccupazione e rammarico per una grave lacuna contenuta nel provvedimento.
1. Una categoria di lavoratori completamente ignorata dall’Ordinanza 484/2026
Pur riconoscendo la bontà dell’impianto generale dell’ordinanza, rileviamo con sconcerto che non è stata inclusa tra le categorie a rischio quella dei conducenti dei mezzi ATM di superficie, e in particolare:
• i conducenti dei tram storici K35, totalmente privi di aria condizionata,
• i conducenti delle vetture tranviarie serie 4700, dotate di un sistema di “raffrescamento” inefficace,
• i conducenti di autobus e filobus spesso costretti a operare con impianti di climatizzazione guasti o insufficienti.
L’Ordinanza 484/2026 stabilisce che il divieto di lavoro nelle ore 12:30–16:00 si applica nei settori esposti al sole e in condizioni microclimatiche critiche, richiamando le Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare. Tali linee, come ricordato anche nella nostra nota dell’11 luglio 2025, specificano chiaramente che:
“Il rischio da calore può essere presente anche in ambienti indoor non opportunamente isolati e climatizzati, o con layout sfavorevole al raggiungimento di condizioni di comfort.”
È esattamente il caso delle cabine di guida dei mezzi ATM, che non possono essere considerate ambienti chiusi e protetti: sono ambienti esposti, soggetti a radiazione solare diretta, effetto serra, affollamento, ventilazione insufficiente e, nel caso dei tram K35, assenza totale di climatizzazione.
2. ATM non ha adottato alcun intervento strutturale, nonostante le nostre richieste formali del 2025 A distanza di un anno dalle nostre comunicazioni del 3 luglio 2025 e dell’11 luglio 2025, che qui richiamiamo integralmente, constatiamo che ATM non ha realizzato alcun intervento strutturale sulle vetture più critiche.
Si richiama inoltre la nostra comunicazione del 1 aprile 2026, indirizzata ad ATM e NET, con la quale abbiamo formalmente messo in mora le aziende rispetto alla necessità di effettuare una manutenzione preventiva e completa degli impianti di climatizzazione di tutto il parco mezzi. Nonostante l’allerta anticipata e la chiarezza delle richieste, ATM e NET non hanno dato seguito a quanto sollecitato, ignorando di fatto l’obbligo di predisporre interventi strutturali prima dell’arrivo delle alte temperature. La situazione attuale dimostra che tale mancata manutenzione preventiva ha contribuito in modo diretto e prevedibile alle condizioni insalubri e pericolose in cui i conducenti sono costretti a operare.
Nelle nostre note — che alleghiamo nuovamente — avevamo evidenziato: • assenza totale di climatizzazione sulle vetture K35;
• raffrescatori ad acqua inefficaci sulle vetture tranviarie serie 4700;
• manutenzione insufficiente degli impianti di climatizzazione degli autobus;
• resistenze della Sala Operativa nel sostituire mezzi non idonei;
• microclima insostenibile generato da componenti calde non isolate (es. carter Brenta sulle 4700);
• necessità di coibentare e isolare le cabine di guida;
• necessità di rimodulare turni e pause nelle ore più calde;
• necessità di un progetto urgente di climatizzazione delle K35, come già realizzato per il tram ristorante ATMosfera.
Nulla di tutto ciò è stato fatto.
ATM continua a limitarsi a misure tampone, quali:
• distribuzione di acqua,
• ventilatori che spostano aria calda “come in un forno ventilato”,
• personale di scorta aggiuntivo, introdotto l’anno scorso solo dopo nostre pressioni ma, a oggi, non ancora attuato.
Queste misure non affrontano la radice del problema, né garantiscono la salute e la sicurezza dei lavoratori.
3. Una situazione incompatibile con la tutela della salute e con il D.Lgs. 81/2008 Le condizioni microclimatiche in cui operano i conducenti ATM:
• superano ampiamente i limiti di comfort termico,
• espongono a rischio di stress termico, colpi di calore, calo dell’attenzione e pericolo per la sicurezza stradale,
• sono del tutto assimilabili — e in alcuni casi peggiori — a quelle dei settori esplicitamente citati nell’Ordinanza 484/2026.
È quindi incomprensibile che una categoria così esposta non sia stata inclusa tra quelle soggette alle misure restrittive previste dall’ordinanza.
Associazione Lavoratori COBAS
Aderente al Sindacato Generale di Classe
Via degli Apuli, 2 - 20147 Milano 02 45499507 - [email protected] [email protected]
4. Richieste urgenti
Alla luce di quanto sopra, chiediamo: A Regione Lombardia e ATS Milano
• di integrare l’Ordinanza 484/2026, includendo esplicitamente i conducenti del trasporto pubblico locale,
• di riconoscere formalmente che le cabine di guida ATM non possono essere considerate ambienti indoor protetti,
• di convocare un tavolo tecnico urgente con ATS, ATM e le OO.SS., includendo A.L. COBAS.
Ad ATM S.p.A. e NET Srl
• di presentare entro 30 giorni un piano strutturale per: o climatizzazione delle vetture K35 e 4700, o coibentazione delle cabine di guida, o manutenzione straordinaria degli impianti di climatizzazione degli autobus, o rimodulazione dei turni nelle ore più calde, o adeguamento dell’abbigliamento di servizio.
• Di sospendere immediatamente l’impiego delle vetture K35 nelle fasce orarie a rischio elevato secondo Worklimate.
• Di rimodulare i turni di servizio dei conducenti di superficie accorciando l’impegno lavorativo alla guida dei conducenti nelle fasce orarie a rischio elevato secondo Worklimate.
Alle istituzioni tutte
• di vigilare affinché ATM rispetti gli obblighi di tutela previsti dal D.Lgs. 81/2008,
• di riconoscere che la salute dei conducenti è un tema di sicurezza pubblica, non solo aziendale.
Conclusioni
A un anno dalle nostre prime segnalazioni, e nonostante 15 scioperi molto partecipati, nulla è stato fatto per risolvere le criticità strutturali che mettono a rischio la salute dei conducenti ATM.
L’emergenza climatica non è più un evento eccezionale: è una condizione stabile e prevedibile. Continuare a ignorarla equivale a mettere deliberatamente a rischio la salute e la sicurezza dei lavoratori e degli utenti.
Restiamo in attesa di un riscontro urgente e di una convocazione formale. Cordiali saluti,
Il Segretario A.L. COBAS .SGC
Claudio SIGNORE
(3479128012)