Biblioteca Centro Studi Americani

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La Biblioteca del Centro Studi Americani offre una vasta collezione sulla storia, la letteratura e la cultura degli Stati Uniti.

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23/06/2026

𝐍𝐔𝐎𝐕𝐈 𝐀𝐑𝐑𝐈𝐕𝐈 𝐈𝐍 𝐁𝐈𝐁𝐋𝐈𝐎𝐓𝐄𝐂𝐀 🆕📚🇺

👉📌𝐒𝐓𝐀𝐘 𝐓𝐔𝐍𝐄𝐃: Il 7 luglio il prof. Van Ruymbeke sarà presente al CSA all'incontro per il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza USA

Bertrand Van Ruymbeke, 1776, 𝐿'𝑎𝑛𝑛𝑒́𝑒 𝑎𝑚𝑒́𝑟𝑖𝑐𝑎𝑖𝑛𝑒, Editions Tallandier 2026

Il 4 luglio 1776, tredici colonie nordamericane dichiararono la propria indipendenza dalla Gran Bretagna, dando vita a una nuova nazione: un evento destinato a sconvolgere gli equilibri mondiali.

Questo momento cruciale rappresentò il culmine di una serie di scelte politiche e strategiche compiute su entrambe le sponde dell'Atlantico: i delegati del Congresso Continentale a Filadelfia, lacerati tra il fervore della loro lotta e i rischi che correvano contro un'Inghilterra onnipotente; il Parlamento, i ministri e re Giorgio III a Londra, intransigenti di fronte a quella che percepivano come una ribellione; e, a Versailles, il ministro degli Esteri Vergennes e Luigi XVI, desiderosi di vendicare l'amara sconfitta subita nella Guerra dei Sette Anni. Al centro dei dibattiti vi erano poste in gioco considerevoli: l'indipendenza di tredici colonie che si sarebbero separate dal più grande impero dell'epoca, trasformandosi in una lega di repubbliche indipendenti e, per la Francia, l'ingresso in una guerra totale contro la Gran Bretagna.

Questo libro ricostruisce passo dopo passo la sequenza di questi eventi, dal Boston Tea Party, l'inizio della rivolta americana nel dicembre del 1773, fino all'arrivo di Benjamin Franklin in Francia nel dicembre del 1776. Si sofferma in particolare sui sette mesi cruciali, da gennaio a luglio del 1776, che portarono alla nascita degli Stati Uniti.

𝐁𝐞𝐫𝐭𝐫𝐚𝐧𝐝 𝐕𝐀𝐍 𝐑𝐔𝐘𝐌𝐁𝐄𝐊𝐄, membro onorario dell'Institut Universitaire de France e membro dell'American Philosophical Society, insegna Civiltà e storia americana all'Università di Parigi 8 (Vincennes-Saint-Denis).

22/06/2026

📯📯📯𝐕𝐈 𝐑𝐈𝐂𝐎𝐑𝐃𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐋'𝐀𝐏𝐏𝐔𝐍𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐄𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝟐𝟓 𝐆𝐈𝐔𝐆𝐍𝐎: 𝐍𝐎𝐍 𝐌𝐀𝐍𝐂𝐀𝐓𝐄!

"Non c’è una voce unica che possa raccontare Srebrenica. Ecco perché questo libro sceglie la forma del mosaico: frammenti di vite, di tempi, di lingue che si cercano senza mai combaciare del tutto. È un dialogo tra generazioni – sopravvissuti, figli, testimoni, viaggiatori – che restituisce a chi legge non una verità compatta, ma un campo di risonanze. A trent’anni da una delle guerre jugoslave più efferate e dal genocidio commesso a Srebrenica nella terra di confine tra la Serbia e la Bosnia-Erzegovina, segnata dal fiume Drina, ogni racconto è un tassello che apre un varco, ogni silenzio una domanda che continua a operare nel presente".

Il libro di Gabriele Santoro trae origine da un percorso di storia orale realizzato a Srebrenica nel luglio del 2023, nell’ambito del progetto internazionale “Cultura della memoria nella prevenzione dei conflitti”, nato dalla sinergia tra la 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐥𝐞𝐱𝐚𝐧𝐝𝐞𝐫 𝐋𝐚𝐧𝐠𝐞𝐫 𝐒𝐭𝐢𝐟𝐭𝐮𝐧𝐠 e 𝐀𝐝𝐨𝐩𝐭 𝐒𝐫𝐞𝐛𝐫𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 con il sostegno della 𝐏𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐁𝐨𝐥𝐳𝐚𝐧𝐨.

E' arricchito dalla prefazione del Cardinale Matteo Maria Zuppi e da un testo inedito di Miljenko Jergović, scrittore tra i più noti della letteratura balcanica contemporanea.

Fondazione Alexander Langer Stiftung
Del Vecchio Editore

Carlo Ginzburg on his Life’s Work and the Writing of History | The Italian Academy 17/06/2026

🎓📚Addio al grande storico 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐆𝐢𝐧𝐳𝐛𝐮𝐫𝐠 (1939-2026), figura centrale della storiografia internazionale del Novecento. Oltre ad aver insegnato nell'Università di Bologna e alla Scuola Normale Superiore di Pisa, Carlo Ginzburg, figlio dell’intellettuale antifascista ebreo Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia (Levi) Ginzburg, è stato professore in alcune delle più importanti università statunitensi: Harvard, Yale, Princeton e California (UCLA). I suoi libri sono stati tradotti in più di venti lingue.

Qui il video di un incontro svoltosi alla Italian Academy della Columbia University nel novembre 2024, nel quale lo studioso condivise le sue riflessioni sul proprio percorso intellettuale e sulla scrittura della storia:

https://italianacademy.columbia.edu/events/carlo-ginzburg-his-lifes-work-and-writing

https://www.youtube.com/watch?v=_Mfwgd5tRzw

Carlo Ginzburg on his Life’s Work and the Writing of History | The Italian Academy In this discussion, Carlo Ginzburg, a widely admired and influential historian, will reflect on his life’s work and his contributions to the field of history, including his pioneering work in microhistory and the history of mentalities—in conversation with Emmanuelle Saada. A Q&A with the audien...

16/06/2026

𝐍𝐔𝐎𝐕𝐈 𝐀𝐑𝐑𝐈𝐕𝐈 𝐈𝐍 𝐁𝐈𝐁𝐋𝐈𝐎𝐓𝐄𝐂𝐀 🆕📚🇺

👉📌𝐒𝐓𝐀𝐘 𝐓𝐔𝐍𝐄𝐃: 𝐈𝐋 𝐋𝐈𝐁𝐑𝐎 𝐕𝐄𝐑𝐑𝐀' 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐀𝐋 𝐂𝐒𝐀 𝐈𝐋 𝟏𝟐 𝐎𝐓𝐓𝐎𝐁𝐑𝐄!

Luca Celada, 𝐴𝑟𝑖𝑑𝑜𝑎𝑚𝑒𝑟𝑖𝑐𝑎, Eris Edizioni 2026

Il deserto americano fa parte del nostro immaginario, grazie a film e narrazioni letterarie, ma in realtà è un dispositivo politico prima ancora che un paesaggio: spazio di conquista, di sfruttamento e di rimozione. Non è mai stato vuoto e non lo è tuttora. È abitato da corpi spesso marginalizzati, da vite sospese e segnato da una lunga storia di guerra sociale.

Luca Celada attraversa questi territori dove confini arbitrari sono diventati infrastrutture di controllo come il famoso muro tra Messico e Stati Uniti: una barriera d’acciaio che costringe i campesinos messicani a viaggi estenuanti e attese infinite per passare ogni giorno la frontiera e lavorare in campi statunitensi dai quali possono vedere la propria casa.

Se un tempo questi territori hanno scatenato la corsa all’oro, oggi, nel deserto, il vero conflitto si basa sull’acqua: privatizzata e resa strumento di potere.

𝐴𝑟𝑖𝑑𝑜𝑎𝑚𝑒𝑟𝑖𝑐𝑎 segue questa frattura, su una linea di confine che continua a produrre paura, clandestinità e morte, in luoghi attraversati da carovane patriottiche, costellati da città prefabbricate e accampamenti di migranti. In questa terra di passaggio ogni attraversamento è un atto politico.

𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐂𝐞𝐥𝐚𝐝𝐚 è giornalista, autore e documentarista. Vive da quarant’anni a Los Angeles, trenta dei quali come corrispondente per la Rai. Oggi scrive di cinema, cultura e politica americana per il manifesto. Per Manifestolibri ha pubblicato 𝑇𝑟𝑢𝑚𝑝𝑙𝑎𝑛𝑑 – 𝑆𝑐ℎ𝑒𝑙𝑒𝑡𝑟𝑖 𝑒 𝑓𝑎𝑛𝑡𝑎𝑠𝑚𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐴𝑚𝑒𝑟𝑖𝑐𝑎 𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙-𝑝𝑜𝑝𝑢𝑙𝑖𝑠𝑡𝑎 (2019) e 𝐴𝑢𝑡𝑢𝑛𝑛𝑜 𝐴𝑚𝑒𝑟𝑖𝑐𝑎𝑛𝑜 (2020).

Photos from Biblioteca Centro Studi Americani's post 12/06/2026

📌Incontro molto interessante ieri al CSA per la presentazione del volume del prof. Mario DEL PERO (Sciences Po, Parigi), 𝐼𝑛 𝑡ℎ𝑒 𝑆ℎ𝑎𝑑𝑜𝑤 𝑜𝑓 𝑡ℎ𝑒 𝑉𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎𝑛: 𝑇𝑒𝑥𝑎𝑛 𝐸𝑣𝑎𝑛𝑔𝑒𝑙𝑖𝑐𝑎𝑙 𝑀𝑖𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑎𝑟𝑖𝑒𝑠 𝑖𝑛 𝐶𝑜𝑙𝑑 𝑊𝑎𝑟 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑦 (Cambridge University Press 2025), con tanti interventi stimolanti da parte dei relatori e del pubblico. Con l'autore hanno partecipato Lucia CECI (Università di Roma Tor Vergata), Rosario FORLENZA (Università LUISS Guido Carli, Roma), Daniele GARRONE (Presidente della Federazione delle Comunità evangeliche in Italia). Ha moderato Liliana NITTI (PhD Università Roma Tre). Saluti istituzionali: Annalisa CAPRISTO (Biblioteca Centro Studi Americani)

Chi non è potuto ve**re può rivedere la registrazione effettuata da Radio Radicale: https://www.radioradicale.it/scheda/791732/dio-e-potere-politica-e-religione-negli-stati-uniti-fra-storia-globale-e-attualita

09/06/2026

𝐍𝐔𝐎𝐕𝐈 𝐀𝐑𝐑𝐈𝐕𝐈 𝐈𝐍 𝐁𝐈𝐁𝐋𝐈𝐎𝐓𝐄𝐂𝐀 🆕📚🇺

Olivier Chariau, 𝑀𝑜𝑟𝑟𝑖𝑠 𝐹𝑢𝑙𝑙𝑒𝑟 𝐵𝑒𝑛𝑡𝑜𝑛 𝑒 𝑙’𝑎𝑣𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑖𝑝𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑎 𝑚𝑜𝑑𝑒𝑟𝑛𝑎, traduzione dal francese di Gianluca Simeoni, Ronzani Editore 2026

Figura schiva e decisiva della tipografia americana, 𝐌𝐨𝐫𝐫𝐢𝐬 𝐅𝐮𝐥𝐥𝐞𝐫 𝐁𝐞𝐧𝐭𝐨𝐧 fu l’artefice silenzioso di un’intera stagione del disegno dei caratteri. Nelle officine della 𝐴𝑚𝑒𝑟𝑖𝑐𝑎𝑛 𝑇𝑦𝑝𝑒 𝐹𝑜𝑢𝑛𝑑𝑒𝑟𝑠, dove lavorò per oltre trent’anni, seppe coniugare rigore tecnico e sensibilità formale, traducendo in un linguaggio industriale la grazia delle forme storiche. La sua opera – creazione e revival di circa 200 caratteri – diede voce a una modernità sobria e funzionale, dove la precisione della macchina non sostituiva la mano dell’uomo ma ne prolungava il gesto.

Olivier Chiariau ricostruisce con chiarezza e passione la biografia di un progettista che fece della disciplina un’arte, del mestiere una forma di pensiero.
Attraverso documenti, disegni, confronti tipografici e un’analisi minuziosa dei caratteri più influenti il libro illustra come Benton abbia contribuito a plasmare l’identità visiva del Novecento, anticipando molte delle questioni ancora vive nel disegno di caratteri contemporaneo.
Un tributo a una figura fondamentale della storia della tipografia e, insieme, una riflessione sul senso stesso del progetto tipografico come atto di cultura, equilibrio tra eredità e innovazione, memoria e invenzione.

Photos from Centro Studi Americani's post 03/06/2026
02/06/2026

𝐍𝐔𝐎𝐕𝐈 𝐀𝐑𝐑𝐈𝐕𝐈 𝐈𝐍 𝐁𝐈𝐁𝐋𝐈𝐎𝐓𝐄𝐂𝐀 🆕📚🇺

Alberto Mario Banti, 𝑇𝑜𝑜 𝑀𝑢𝑐ℎ 𝑡𝑜 𝐷𝑟𝑒𝑎𝑚. 𝐺𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑖, 𝑚𝑢𝑠𝑖𝑐𝑎 𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐶𝑎𝑙𝑖𝑓𝑜𝑟𝑛𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑆𝑒𝑠𝑠𝑎𝑛𝑡𝑎 Carocci editore 2025

A metà degli anni Sessanta San Francisco e Los Angeles diventano il centro di una inattesa rinascita culturale.
Protagonisti ne sono gruppi di giovani che danno vita a una scena sociale e musicale straordinariamente vivace, di cui fanno parte i Jefferson Airplane, i Grateful Dead, i Quicksilver Messenger Service, Janis Joplin, i Doors, i Byrds, i Buffalo Springfield, Frank Zappa e molti altri ancora.
I concerti si trasformano in happening in cui si costruisce una nuova comunità, stimolata dall’uso della ma*****na e dell’LSD, dai light show e dalle nuove sonorità rock.
Il Monterey Pop Festival del giugno 1967 segna il momento di massimo successo di questa vicenda.
Ma poi le repressioni poliziesche, le morti per overdose, la Manson Family e le fratture politiche interne al mondo giovanile incrinano l’utopia.
Tuttavia resta il rock, un grande dono culturale che questa esperienza ci lascia in eredità. Un dono che, ancora oggi, a distanza di tanti anni, deve farci ricordare con grande rispetto i sogni e i valori delle controculture californiane.

𝐀𝐥𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐁𝐚𝐧𝐭𝐢 insegna Storia contemporanea e Storia culturale all’Università di Pisa. È membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei.Tra le sue pubblicazioni: 𝐿𝑎 𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑅𝑖𝑠𝑜𝑟𝑔𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜. 𝑃𝑎𝑟𝑒𝑛𝑡𝑒𝑙𝑎, 𝑠𝑎𝑛𝑡𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑜𝑛𝑜𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑜𝑟𝑖𝑔𝑖𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎 𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎 (Einaudi, 2000); 𝑊𝑜𝑛𝑑𝑒𝑟𝑙𝑎𝑛𝑑. 𝐿𝑎 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑚𝑎𝑠𝑠𝑎 𝑑𝑎 𝑊𝑎𝑙𝑡 𝐷𝑖𝑠𝑛𝑒𝑦 𝑎𝑖 𝑃𝑖𝑛𝑘 𝐹𝑙𝑜𝑦𝑑 (Laterza, 2017).

26/05/2026

𝐍𝐔𝐎𝐕𝐈 𝐀𝐑𝐑𝐈𝐕𝐈 𝐈𝐍 𝐁𝐈𝐁𝐋𝐈𝐎𝐓𝐄𝐂𝐀 🆕📚🇺

Andrea Pitozzi, 𝑉𝑒𝑟𝑏𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑟𝑠𝑎. 𝐿𝑎 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑃𝑎𝑢𝑙 𝐴𝑢𝑠𝑡𝑒𝑟 𝑛𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑠𝑝𝑒𝑐𝑐ℎ𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑜𝑟𝑖𝑎 La scuola di Pitagora editrice 2024.

Paul Auster (1947-2024) è stato uno degli scrittori contemporanei che maggiormente si sono misurati con i problemi della teoria della letteratura, soprattutto nelle sue elaborazioni estetiche.

A partire da questo assunto, il libro indaga le diverse sfaccettature della scrittura di Auster attraverso l’idea di scomparsa che la attraversa in filigrana, intesa qui sia come tema interno alla narrazione sia come aspetto in grado di mettere in gioco gli universali del racconto, dall’idea di autore alla voce narrante, dai personaggi fino alle configurazioni dello spazio e del tempo.

Nel dialogo serrato con alcuni concetti centrali di teorici e filosofi come Maurice Blanchot, Roland Barthes, Gilles Deleuze e Jacques Derrida, tra gli altri, emerge nella narrativa austeriana una linea carsica in cui lo scomparire come processo riflette e intercetta un pensiero del negativo che è andato modificandosi attraverso il tempo, delineando i tratti di una “letteratura della scomparsa” come possibilità alternativa dello storytelling stesso, e della quale proprio Auster risulta uno dei principali rappresentanti nella contemporaneità.

𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐚 𝐏𝐢𝐭𝐨𝐳𝐳𝐢 insegna Letteratura angloamericana all’Università degli Studi di Bergamo, dove è attualmente assegnista di ricerca nel Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere. Ha insegnato Textual and Comparative Studies all’Università di Verona e si occupa prevalentemente di letteratura e poesia contemporanea in relazione a questioni di teoria e di estetica della letteratura.

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