16/06/2026
📍 Assemblea Nazionale PLD – 20 giugno 2026
Un anno fa abbiamo scelto di costruire qualcosa di nuovo nel panorama politico italiano: un partito liberale, democratico ed europeista.
Oggi quel progetto cresce, si radica nei territori e guarda alle sfide del Paese con idee, competenza e coraggio.
📅 Sabato 20 giugno 2026
🕥 Ore 10.30
📍 Hotel Quirinale – Via Nazionale 7, Roma
Sarà l’occasione per confrontarci sul lavoro svolto, definire le prossime battaglie politiche e rafforzare una comunità che ogni giorno sceglie di stare dalla parte di chi costruisce, innova e si assume responsabilità.
Ci vediamo a Roma.
16/06/2026
Benvenuto e buon lavoro al neoeletto consigliere comunale Giuseppe Roffi!
14/06/2026
I modi per fregare gli sono tanti.
Uno di questi è dire che una cosa X la vogliono solo alcuni partiti della coalizione, mentre altri la considerano sbagliata: così si prova a prendere i voti sia dei favorevoli che dei contrari alla cosa X.
Ma il - che tanto vi piace - non funziona così. Attraverso i meccanismi maggioritari (oggi i collegi uninominali, domani il premio di maggioranza) i due schieramenti chiedono il voto agli italiani per legittimare un futuro governo e il relativo programma.
Che su alcune cose-chiave (come il modo e l’intensità in cui si mettono le mani nelle nostre tasche) deve essere molto chiaro, e dichiararlo prima del voto: in modo che gli possano scegliere consapevolmente.
La domanda che il Partito Liberaldemocratico rivolge al Campo Largo, a difesa di quel bipolarismo che a voi piace così tanto (mentre a noi no) è quindi estremamente semplice.
Questa.
13/06/2026
Ci hanno detto che Zoro e Makkox a Propaganda Live hanno ironizzato sui solo 4 mila iscritti al Partito Liberaldemocratico.
Giusto e sano canzonare la politica e non solo, aiuta tutti a non prendersi troppo sul serio.
Ma ci teniamo a dare un’informazione, che può essere utile anche per capire altre cose.
Quando si fanno le tessere cartacee (e gratuite) o addirittura le adesioni per email - i partiti o movimenti sparano sempre cifre mega galattiche… 30 mila, 50 mila, 100 mila iscritti. Lo abbiamo visto anche con Vannacci, per esempio.
Noi, anche su questo, abbiamo scelto un’altra strada: al nostro partito ci si iscrive solo online, dando tutti i propri dati e pagando 25 euro con carta di credito.
Così siamo sicuri che ogni persona sia reale e sia un militante vero.
Non aiuta nello sparare cifre roboanti, ma aiuta molto nel costruire una comunità vera!
Grazie a Propaganda Live per l’attenzione!
12/06/2026
Il sondaggio di ieri sera di Emg per il Tg 3 ci assegna l’1,6% dei consensi, in crescita dello 0,2% rispetto alla scorsa settimana.
Avanti così.
10/06/2026
Il Partito Liberaldemocratico ha finora fatto proposte su scuola, energia, welfare, fisco, spesa pubblica, riforme istituzionali, edilizia, immigrazione, sicurezza, mercato del lavoro, urbanistica, regolamentazione del web, concorrenza.
Mancava un settore cruciale: università e ricerca.
Ecco le nostre proposte, preparate da un gruppo di lavoro guidato dalle nostre Aurora Pezzuto e Manuela Arata.
Piatto forte: trasformiamo gli atenei in fondazioni di diritto privato a capitale pubblico.
Per chi vuole approfondire link al sito in bio
09/06/2026
E otto! Chiudiamo questa tornata elettorale con ben 8 nuovi consiglieri comunali eletti.
Buon lavoro a Massimo PAU eletto Consigliere Comunale a Quartu Sant’Elena
09/06/2026
Dopo l’approvazione di nostri emendamenti sul nucleare e sul mercato del lavoro, ci abbiamo preso gusto…
E allora, grazie al solito ottimo lavoro del nostro Giuseppe Gravela e il suo team, abbiamo presentato una serie di emendamenti al disegno di legge sull’edilizia.
Perché per noi, di nuovo, la politica si fa così: proposte concrete, in nome di un’idea di società.
08/06/2026
I ballottaggi ci danno la nostra settima eletta. Barbara Verza, segretaria provinciale del Partito Liberaldemocratico di Pavia.
08/06/2026
L’ARMENIA GUARDA AD OCCIDENTE
Il risultato elettorale conferma il percorso avviato negli ultimi anni da Yerevan verso una crescente integrazione con l’Europa e un progressivo allontanamento dalla storica dipendenza politica e strategica da Mosca.
Una scelta che significa più Stato di diritto, più libertà economiche, più istituzioni democratiche e una prospettiva europea sempre più concreta.
In una regione attraversata da tensioni e conflitti, gli armeni hanno indicato con il voto una direzione chiara: rafforzare il legame con l’Europa e con i valori delle democrazie liberali.
L’Europa non è solo una geografia. È una scelta di libertà, democrazia e Stato di diritto.