Laboratorioccupato Morion

Laboratorioccupato Morion

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Il Laboratorio Occupato Morion è uno spazio sociale attivo in città dal 1990.

Sede di mille progetti e percorsi, è uno spazio sicuro antifascista, antirazzista e transfemminista.

26/06/2026

VENEZIA NON SI USA! F*CK TRUMP, F*UC FERTITTA
17 luglio: MANIFESTAZIONE

Abbiamo appena concluso la prima assemblea per organizzare il benvenuto che merita all’ambasciatore americano Tilman Fertitta, diretto rappresentante dell'amministrazione Trump, che arriverà a Venezia il 17 luglio e approderà in laguna con uno yacht da 117 metri.

Questi 117 metri non riguardano solo Venezia, sono emanazione della politica guerrafondaia trumpiana. L’ambasciatore sta facendo un tour nei porti italiani per ricordarci i “valori americani”che hanno portato guerra in tutto il mondo, la complicità nel genocidio a Gaza, il Board of Peace, gli attacchi a Iran e Venezuela, che riempiono i territori di basi americane, degli accordi militari vergognosi.

Ancora una volta, come con Jeff Bezos, Venezia si ritrova ostaggio di un megaricco che vuole utilizzare la città come vuole, questa volta durante la festa cittadina del Redentore: un arrogante schiaffo in faccia a chi poi si ritrova privato di qualsiasi possibilità per abitare Venezia: case introvabili, edilizia popolare sfitta e degradata, servizi sanitari smantellati e inesistenti. Ma questa città ha già dimostrato che non si piega al volere di miliardari che pensano di trattare Venezia come il proprio parcogiochi.

Accogliamo come si deve la politica trumpiana il 17 luglio: ci vediamo in piazza per una grande manifestazione.

Ci vediamo ai prossimi appuntamenti per costruire insieme il comitato di non-benvenuto.
Ma sopratutto… stay tuned e f*ck Trump!
Venezia non si USA!

22/06/2026

VENEZIA NON SI USA!
L’ambasciatore americano non è il benvenuto a Venezia. Torna in cabina, Fertitta!

Assemblea pubblica al laboratorio occupato Morion giovedì 25 giugno alle 18.30.

Fonti interne ed anonime della VTP – Venice Terminal Passeggeri – raccontano dell’arrivo dell’ambasciatore Americano a Venezia nei giorni della festa del Redentore. Un arrivo in p***a magna a bordo del suo yacht Boardwalk, con il quale sarà “impegnato” tutta l’estate lungo le coste italiane per il Freedom 250 Coastal Diplomacy Italy tour, un itinerario organizzato per celebrare i 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti e le relazioni Italia-Stati Uniti. Uno yacht che, guarda caso, l’ambasciatore vorrebbe ormeggiare lungo la riva delle Zattere proprio nei giorni del Redentore. Uno dei 20 yacht più grandi al mondo, un’imbarcazione da 450milioni di dollari, lunga 117 metri, larga 18 metri, altra circa 35 metri e provvista, tra le varie, di due eliporti e due piscine.

Insomma, un altro iper ricco che vuole utilizzare Venezia come sfondo della propria vacanza, occupando con molta probabilità la riva delle Zattere, uno degli spazi più simbolici della città in quei giorni, e segnando così l’ennesimo strappo ad una festa che ormai di veneziano ha sempre meno.

Ma questa volta non è solo un multimiliardario.

E’ l’ambasciatore degli Stati Uniti. E’ un braccio destro di Trump e della sua politica guerrafondaia.

Fertitta è entrato in politica non per meriti politici o diplomatici, ma solo grazie ai suoi soldi, in totale coerenza con lo stile dell’amministrazione Trump, la cui campagna elettorale è stata lautamente finanziata dall’attuale ambasciatore.

Il patrimonio di Fertitta ammonta a 11miliardi di dollari.
11.000.000.000
Un patrimonio che è uno schiaffo al 99% della popolazione che non ha accesso a quella ricchezza. Un patrimonio che è il simbolo di un sistema che continua ad accumulare enormi fortune nelle mani di pochi, mentre la maggioranza delle persone affronta salari stagnanti, precarietà e crescenti difficoltà economiche.

La volontà di celebrare i buoni rapporti Italia- USA solleva poi inevitabilmente alcune domande. Quale idea di relazioni internazionali si intende promuovere? Quella della cooperazione tra popoli, dello sviluppo condiviso e della pace, oppure quella dell'influenza economica esercitata dai grandi gruppi finanziari e dai miliardari sempre più presenti nella vita politica mondiale? Di quali rapporti stiamo parlando? Di quelli che spingono verso un continuo aumento delle spese militari? Di quelli che alimentano la corsa agli armamenti e fanno dell'export bellico un settore strategico? Di quelli che sostengono governi e politiche responsabili di guerre, occupazioni e gravissime violazioni dei diritti umani? Di quelli che hanno coperto e continuano a coprire il genocidio in Palestina?

Mentre si celebra la diplomazia a bordo di yacht da centinaia di milioni di dollari, cresce il divario tra chi detiene ricchezza e potere e chi subisce le conseguenze delle scelte economiche e geopolitiche assunte ai vertici.

E Venezia non sarà sfondo di tutto questo.

Organizziamo la degna accoglienza a un personaggio di questo calibro, discutiamo tutti e tutte insieme di come da Venezia e oltre possiamo portare il nostro saluto!

Ci vediamo in assemblea pubblica al laboratorio occupato Morion giovedì 25 giugno alle 18.30.

Venezia non si USA! Torna in cabina, Fertitta!

28/05/2026

5163: alloggi amministrati da Ater
1730: alloggi sfitti amministrati da Ater
Stato delle manutenzioni: sconosciuto

ADESSO BASTA!
4 GIUGNO, ORE 10: ANDIAMO ALL'ATER! LA CASA È UN DIRITTO!

Condomini lasciati allo sfacelo, segnalazioni ignorate e manutenzioni mai eseguite nonostante le richieste, problemi che si trascinano per anni, migliaia di case vuote e abbandonate mentre sempre più persone sono senza casa e faticano ad arrivare a fine mese.
ATER continua ad abbandonare case e persone.
E noi non vogliamo restare in silenzio, ma organizzarci. Per questo il 4 giugno andremo insieme sotto l'ATER a chiedere che il diritto alla casa sia rispettato. Per dire che vogliamo progettualità vere per Venezia. Per dire che vogliamo risposte.
Vogliamo essere ascoltate e ascoltati non come singoli isolati, ma come una voce unica, perché questi sono problemi comuni causati dalla malagestione di ATER.
Chi lascia migliaia di alloggi vuoti e interi condomini nel degrado ha il dovere di ascoltarci, risponderci e confrontarsi con le proposte di chi quei quartieri li vive ogni giorno.
Andiamo insieme all'ATER!
Per il diritto alla casa, per quartieri vivi e pieni, per la dignità di tutte e tutti.
Sta iniziando una campagna di raccolta di segnalazioni sulla malagestione di ATER. Se vuoi inviare la tua segnalazione scrivi a: [email protected]

20/05/2026

Ieri il Ponte dell’Accademia si è riempito di persone, bandiere, striscioni e cartelli per portare solidarietà all* attivist* della Global Sumud Flottilla, nuovamente intercettat* dalle Forze di Occupazione Israeliane a pochi giorni dalla ripartenza della flotta verso Gaza.
Il sequestro violento da parte dei soldati israeliani fuori dai propri confini di competenza, contro una missione pacifica e disarmata, dimostra ancora una volta l’agibilità indiscriminata delle forze sioniste a violare il diritto internazionale.
Al silenzio e alla complicità dei governi occidentali si contrappone la rabbia e la voce dei popoli, delle città, delle piazze, di chi ha scelto di schierarsi contro l’occupazione e il genocidio palestinese perché simbolo di ogni regime bellico e colonialista che guida l’economia mondiale.
Questa voce non si spegnerà fino a che le ingiustizie non cesseranno, libertà per la Global Sumud Flottilla, libertà per la Palestina e tutti i popoli oppressi!

18/05/2026

LA FLOTTILLA È STATA BLOCCATA. Mobilitiamoci in tutti i territori!

A pochi giorni dalla ripartenza della Global Sumud Flottilla verso Gaza, in queste ore una nuova incursione delle Forze di Occupazione Israeliane sta intercettando le imbarcazioni in acque internazionali.
Ancora una volta, grazie al silenzio e alla complicità dei governi occidentali, le forze sioniste possano continuano ad agire indiscriminate violando il diritto internazionale, sequestrando con la forza e la violenza centinaia di attivist* disarmate e le loro imbarcazioni piene di aiuti umanitari dirette in Palestina.
Tutto ciò che vogliamo è la fine dell’occupazione e del genocidio nei confronti del popolo palestinese, e per farlo continueremo a costruire e mobilitare gli equipaggi di terra: non ci fermeremo e continueremo a denunciare.
Martedì 18 maggio tutt* in piazza! Appuntamento ore 18 Ponte dell’Accademia.

12/05/2026

Tante bici sulle strade d’Europa per la Palestina
Dal 15 al 17 maggio in tutta Europa pedaleremo per sostenere la Flotilla e aumentare la pressione sulle istituzioni europee affinché sospendono l’accordo di associazione UE – Israele del 1995. L’accordo mantiene profondi legami politici ed economici con uno Stato genocida, nel totale disprezzo del diritto internazionale.
Portate con voi la ‘Bici di Gaza’, una bici con i colori della Palestina per ricordare che nella Striscia manca tutto - compresa la libertà di movimento - ma invece sono incrollabili la dignità e la determinazione dei Gazawi.
Per adesioni e informazioni [email protected]

10/05/2026

Domenica 17 maggio ore 18
L'Antifascismo sui muri - con Desi Marangon e Alberto Toso Fei

Scritte, schiaffi e “grida sediziose” contro i fascisti: la gioventù anarchica veneziana
portava avanti la sua lotta con una comunicazione da strada molto efficace, che trovava in
campi, calli e campielli il luogo ideale per esprimere il dissenso e progettare azioni di
sabotaggio contro il regime. Molte furono le donne e gli uomini che pagarono con il
confino o la prigionia l’aver sbeffeggiato pubblicamente il duce, invocandone a gran voce
la dipartita o parodiandone i motti più celebri. Vi fu chi si presentò con una cravatta rossa
in sala da ballo alla vigilia della marcia su Roma, respingendo a schiaffi l’indignazione dei
militanti fascisti presenti, o chi, dopo la fuga da Lampedusa, spedì una cartolina ai
carcerieri da Versailles: ‘’Arrivederci all’inferno’’. Non mancavano naturalmente i volantini
e le scritte sui muri, di natura goliardica e dissacrante, ma talvolta anche tragiche: ‘’meglio
morire che tradire’’ scrisse un partigiano veneziano sul muro della propria cella, non
rivelando mai ai nazifascisti i nomi dei compagni e delle compagne di lotta. Per
inchiostro, usò il suo stesso sangue. Uomini e donne sulle quali venne esercitato un
controllo ossessivo: se oggi ne conosciamo le vite (e ne possediamo le cartoline) è grazie
agli schedari della polizia politica, che minuziosamente annotò ogni vicenda delle loro
esistenze. Fonti ufficiali che, unite ai graffiti, restituiscono un quadro vivace
dell’antifascismo veneziano nel ventennio più buio d’Italia.

Photos from Laboratorioccupato Morion's post 09/05/2026

La nostra compagna, la nostra amica Tiziana, che tanto cammino ha fatto con noi, nelle lotte e nella gioia, ora non c’è più.

Ma resterà sempre presente nel nostro ricordo.
Quando lotteremo per il diritto alla casa penseremo a lei, una delle prime occupanti del Morion.
Quando cucineremo ci ricorderemo di lei, cuoca instancabile del centro sociale.
E quando apriremo un libro, lei sarà lì con noi, da lettrice appassionata e curiosa.

Cara Tiziana, ti salutiamo con la certezza che la tua vita, spesa dalla parte dei diritti, delle lotte e della solidarietà, sia stata una vita piena, vera, ben spesa.
Troppo breve per noi, a cui mancherai immensamente.

Ti salutiamo con amore e rispetto.

I funerali si terranno martedì 12 maggio alle ore 11.00 presso la Sala del Commiato del cimitero di Chirignago.

Domenica 17 maggio, dalle 12 alle 18, al Morion ci ritroveremo per un momento commemorativo, per stare insieme, ricordarla, condividere parole, cibo, abbracci e tutto quello che Tiziana ha rappresentato nelle nostre vite.

Ciao Tiziana, chi ha compagni non muore mai.

04/05/2026

Affittanze brevi + speculazione dei fondi immobiliari + un’amministrazione sorda ai bisogni della città + un governo di destra securitario = la combinazione migliore per la fine di Venezia.

Nella nostra città, non abbiamo più bisogno di né della retorica di ATER né di finte soluzioni securitarie e poliziesche: abbiamo bisogno di case adeguate per chi vuole vivere a Venezia, non di spazi abbandonati o dati in pasto alla monocoltura turistica.

Per questa ragione, mercoledì 5 maggio (alle 18, in Pescheria a Rialto) saremo con l’Assemblea Sociale per la Casa in un incontro pubblico, per discutere non solo del problema della casa ma anche delle risorse e delle potenziali soluzioni, come quelle improntate all’autorecupero sperimentate con successo da ASC e da altre realtà, in altre città.

Ritroviamoci e raccogliamo le nostre voci, per andare tutte e tutti insieme a farci ascoltare il prossimo 14 maggio, direttamente alla sede dell’ATER, alle 10.

La casa è un diritto, e quando un diritto viene negato bisogna organizzarsi!

ASC Venezia Mestre Marghera

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Ubicazione

Indirizzo


Calle Del Morion, 2951
Venice
30122