19/06/2026
In questo dipinto della Pinacoteca Egidio Martini, ospitata al terzo piano di Ca' Rezzonico, Pietro Vecchia (1603-1678) ci presenta i soldati romani che si giocano le vesti di Cristo ai dadi.
Il pittore ha isolato un momento marginale del racconto evangelico della Passione di Cristo, connotandolo quasi in senso profano. Privo del riferimento religioso, la scena assume i caratteri di una scena di genere, lasciando trasparire i modelli caravaggeschi che Pietro Vecchia certamente conosceva, anche grazie le opere del suocero Nicolò Renieri.
16/06/2026
Nel portego al secondo piano di Ca' Rezzonico è esposto il "Ritratto del maresciallo Mathias von der Schulenburg", realizzato tra 1737 e 1742 da Antonio Guardi (1699-1760).
Si tratta di uno dei numerosi ritratti del comandante delle truppe veneziane di terra eseguiti dall'artista, che per molti anni fu pittore di fiducia del militare. Ispirandosi alla ritrattistica europea, Guardi delinea lo Schulenburg con una pennellata vivace, fatta di lampi di luce che illuminano la battaglia alle spalle dell'effigiato. La tecnica esecutiva è raffinata, specie nella resa incisiva e minuziosa della fisionomia del maresciallo.
12/06/2026
Tra le opere di Pietro Longhi che si possono ammirare al secondo piano di Ca' Rezzonico, si trova il dipinto con "La dama dal parrucchiere".
L'appuntamento con il parrucchiere costituiva un momento irrinunciabile della giornata delle nobildonne veneziane del Settecento.
Nel quadro si vede infatti una signora vestita di un raffinato abito rosso bordato di pelliccia, seduta alla toletta con accanto il parrucchiere di fiducia che sta dando gli ultimi ritocchi alla sua acconciatura. A sinistra si trova la balia con la figlioletta della dama, vestita di un prezioso abitino bianco e una cuffietta di lana arancio e nera. Sul tavolo sono disposti in caotico disordine gli splendidi oggetti laccati in rosso e verde con decorazioni floreali policrome che compongono il 'necessaire' per la toletta della dama.
09/06/2026
Torna l'iniziativa MUSEI IN FESTA!
Giovedì 11 giugno 2026 tutti i residenti dei 44 Comuni della Città metropolitana di Venezia e di Mogliano Veneto potranno accedere gratuitamente ai Musei Civici della città.
Noi vi aspettiamo a Ca' Rezzonico per scoprire i capolavori custoditi nelle nostre sale.
02/06/2026
Ultimi settimana per visitare la mostra "I Guardi di Calouste Gulbenkian".
Fino a lunedì 08 giugno 2026, sarà possibile ammirare nel portego al primo piano di Ca' Rezzonico 10 preziosi dipinti dell'ultimo grande vedutista del Settecento veneziano, Francesco Guardi, provenienti dal Museo Calouste Gulbenkian di Lisbona, in dialogo con 50 disegni del fondo di bottega dell'artista conservati presso il nostro Gabinetto dei disegni e delle stampe.
Un'occasione unica per ammirare alcuni tra i dipinti più importanti dell'arte veneziana del XVIII secolo e per conoscere un artista tra i principali protagonisti dell'ultima grande stagioni pittorica della Serenissima.
La mostra è visitabile con l'orario e il biglietto del museo.
Photo by Luca Chiandoni
29/05/2026
Tra le opere di Francesco Guardi del Museo Calouste Gulbenkian ora in mostra a Ca' Rezzonico, c'è questa splendida veduta del Ponte di Rialto.
Il pittore ci presenta questo iconico scorcio di Venezia cogliendolo dalla Riva del Carbon, accanto a Palazzo Dolfin Manin, che si erge in primo piano sul lato destro della composizione. Dalla parte opposta del Canal Grande, la Riva del Vin è un brulicare di figure: mercanti, marinai e popolani affollano la riva mentre le gondole attraversano il canale.
Si tratta dell’unica opera di Francesco Guardi nella Collezione Calouste Gulbenkian a essere firmata: l'artista infatti ha scritto il suo nome sull’insegna accanto alla scalinata.
Calouste Gulbenkian Museum. Photo: Catarina Gomes Ferreira.
Fundação Calouste Gulbenkian
26/05/2026
Dona il tuo 5 x mille alla Fondazione Musei Civici di Venezia.
Sostieni l’arte e la cultura!
Con la prossima Dichiarazione dei Redditi, senza dover sostenere alcun costo aggiuntivo, hai la possibilità di donare il 5 per mille a Fondazione Musei Civici di Venezia e sostenere le attività di conservazione, studio e valorizzazione dell’immenso patrimonio dei Musei e il loro articolato insieme di servizi culturali.
Per maggiori informazioni: https://www.visitmuve.it/fondazione/sostienici/5-x-mille/
21/05/2026
Un palazzo veneziano è una creatura fragile, che richiede cure straordinarie e pazienti.
In questi giorni noterete grandi strutture esterne che dal nostro giardino (chiuso al pubblico fino a metà giugno) si estendono fino al cuore del palazzo: il monumentale Salone da Ballo al primo piano.
È iniziato infatti un importante cantiere di restauro che interverrà sul rinforzo statico del palazzo, sulla copertura e sulle facciate, oltre alle pareti e all'affresco a soffitto del Salone da Ballo. All'interno, i ponteggi occupano un’ampia porzione della sala: il vostro passaggio sarà garantito, ma vi chiediamo comprensione se la grandiosità dello spazio risulterà celata.
Stiamo lavorando per il futuro di Ca' Rezzonico. Nel frattempo, i successivi piani del museo vi aspettano in tutta la loro bellezza, senza alcuna limitazione: dai capolavori di Giambattista Tiepolo e di Canaletto fino alla storica farmacia "Ai do San Marchi".
Consulta il sito per informazioni aggiornate: https://carezzonico.visitmuve.it/
12/05/2026
Torna l'iniziativa MUSEI IN FESTA!
Giovedì 14 maggio 2026 tutti i residenti dei 44 Comuni della Città metropolitana di Venezia e di Mogliano Veneto potranno accedere gratuitamente ai Musei Civici della città.
Noi vi aspettiamo a Ca' Rezzonico per scoprire i capolavori custoditi nelle nostre sale, e per ammirare la mostra in corso "I Guardi di Calouste Gulbenkian".
08/05/2026
“Le ultime feste trascritte da Guardi – il matrimonio del figlio del duca di Polignac – prendono un aspetto lieve come ragnatela: nel cerimoniale del banchetto, le sedie hanno una vita propria, ironica e piena di grazia; la disposizione spaziata, regolare, involontariamente simboleggia l’imperiosa puerilità dell’etichetta aristocratica, la quale separa quegli stessi che raduna” (Jean Starobinski, 1964).